tradizioni viareggine | Diario di bordo

Diario di bordo

non importa dove vuoi andare, l'importante è partire

CHI SONO

Blogger: stefanobiker
Nome: Stefano Raffaelli
Sono nato a Carrara, ma la prima boccata d'aria una volta fuori dall'ospedale era carica di salmastro viareggino, così Viareggio mi ha adottato. E come tutti i Viareggini non mi toccate la mia città, il mio mare ed il mio Carnevale perchè son guai. Io sono come dr. Jekyll e mr. Hyde, durante la settimana irreprensibile (quasi) impiegato, nel fine settimana inguaribile zingaro a bordo della mia Guzzi California. A Carnevale poi torno ad essere un bimbetto, e più passano gli anni e più torno bimbetto. All'inizio sono introverso, taciturno, sembro il lupo cattivo pronto a mordere, ma per chi sa meritarsi la mia amicizia mi butterei anche nel fuoco.

Commenti recenti

stefanobiker in Dichiarazione di gue...
soleepioggia in Dichiarazione di gue...
Vedoeprovvedo in Dichiarazione di gue...
burlanena in Buio su di me Vecchi...
utente anonimo in Raduni, raduni e anc...
alealoni in Quante cose da fare....
LuLuSecurity in Catena musicale
LuLuSecurity in Quante cose da fare....
dolceribelle in Catena musicale
Kimsytroubledlife in GMG 07 – Giornate ...

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 20 marzo 2008

La S.S. Annunziata e la fiera de' ciottorini

Il 25 marzo Viareggio festeggia la sua Patrona, la S.S. Annunziata. Come di consueto il comitato “Vecchia Viareggio” organizza una fiera nella piazza antistante la Torre Matilde per festeggiare la nostra patrona. La fiera è conosciuta da tutti i Viareggini come “la fiera de’ ciottorini” per via degli stand che vengono montanti nella piazzetta e che espongono oggetti in ceramica cotta o smaltata, contenitori, campanelle, fischietti. Il 25, giorno del Patrono, si svolge il concorso “dipingi il ciottorino”, durante il quale i bambini delle scuole elementari viareggine si raccolgono nella pinetina accanto alla Torre Matilde e dipingono a tempera il proprio ciottorino dando libero sfogo alla loro fantasia. Il ciottorino più bello sarà naturalmente premiato, ma non è questo che conta, i ciottorini dei bambini son tutti belli e ognuno di loro serberà il suo a ricordo della giornata. Ma la fiera del ciottorino non è solo ceramica, ma anche musica, gastronomia (con gli stand che espongono le tradizionali ricette dolciarie della zona, frittelle di riso, bomboloni, torte di riso, di cioccolata e semolino, pan di granturco e ramerino), cultura viareggina con stand di libri che parlano di tradizioni e vernacolo Viareggino, Carnevale, del Maestro Giacomo Puccini, ecc.

La fiera è iniziata il 18 di Marzo e si concluderà il giorno 25.

Chi fosse interessato può trovare il programma completo alla pagina http://www.comune.viareggio.lu.it/documenti/news/Programma%20SS.%20Annunziata%202008.doc

Naturalmente i festeggiamenti culmineranno la sera del 25 marzo quando ci sarà la tradizionale luminaria, la Processione e la Benedizione del Mare.


postato da: stefanobiker alle ore 23:10 | link | commenti (5)
categorie: tradizioni viareggine
giovedì, 25 ottobre 2007

o cos'è l'alzabandiera?

L'Amica shotenzenjin, non essendo viareggina, giustamente si domanda cosa significhi "mancano xx giorni all'alzabandiera", frase con cui io sono solito chiudere alcuni post.

Tutti gli anni un evento ben preciso segna l'inizio del Carnevale di Viareggio: durante la cerimonia d'apertura la Burlamacca viene issata sul pennone più alto di Piazza Mazzini. Sventolerà sulla piazza per tutto il mese e sarà ammainata alla fine dell'ultimo Corso. Nel 2008 l'alzabandiera sarà il 19 di gennaio.

Che cos'è la Burlamacca?

Nel 1960 un incendio distrusse i baracconi del Carnevale che allora si trovavano in via Cairoli, fu deciso di ricostruirli in via Marco Polo. I corsi del 1961 furono pertanto i primi che nacquero nei nuovi hangar. Contestualmente a questo evento si pensò di creare un'immagine, un simbolo che avrebbe campeggiato sui viali a mare dove si svolgevano i Corsi Mascherati, una bandiera che avrebbe rappresentato Il Carnevale di Viareggio. A tal scopo fu bandito un concorso e l'idea vincente, studiata da Giorgio Bini e Giulio Bonetti, fu proprio la Burlamacca.burlamacca sventola

La bandiera ritrae il viso stilizzato e sorridente di Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio ideata da Umberto Bonetti nel 1931, che con la mano sinistra vi lancia un saluto (ma potrebbe essere anche uno scherzoso marameo, fate voi) e riprende i colori del vestito, Il nero del mantello, il bianco con scacchi rossi della tuta. Burlamacco1

Non c'è nessun Viareggino Carnevalaro a cui non scappi una lacrimuccia quando la Burlamacca viene issata sulla Piazza Mazzini nella cerimonia d'apertura. Da quel momento a Viareggio è Carnevale.

Mancano 86 giorni all'alzabandieraburlamacca sventola


postato da: stefanobiker alle ore 21:37 | link | commenti (3)
categorie: carnevale, tradizioni viareggine
giovedì, 30 agosto 2007

7 Settembre: le baldorie

Nel 1854 un’epidemia di colera giungeva da sud minacciando Viareggio. Vuole la tradizione che l’epidemia si sia arrestata per grazia della Madonna nel punto ove ora sorge la piccola cappella dedicata alla Santa Vergine ai piedi del ponte di Pisa, ove al tempo cominciava l’abitato, risparmiando pertanto Viareggio. In seguito a questo avvenimento si diffuse l’usanza tipicamente viareggina di rendere omaggio alla Madonna la sera del 7 Settembre, vigilia della festa della Madonna, con le baldorie.

I bambini ed i ragazzi viareggini raccoglievano grandi quantità di pinugliori e di qualsiasi altro oggetto che potesse esser bruciato, ne facevano un grande mucchio che poi veniva incendiato. Tutto il quartiere si riuniva attorno alla propria baldoria. Con lunghi bastoni poi si attizzava il fuoco per far volare via le mi’ nonne che servivano a salutare e rendere omaggio alla Madonna. Sul finire della baldoria poi i ragazzi erano soliti divertirsi a saltare le braci, come se fosse una prova di coraggio.

Ma esiste anche un significato più pagano: settembre significava la fine della stagione estiva, l’avvicinarsi della brutta stagione. Ecco allora i fuochi delle baldorie a scongiurare ed esorcizzare i fantasmi delle buie, fredde e tempestose notti invernali.

Ricordo che la preparazione delle baldorie cominciava almeno una settimana prima, c’era una vera e propria gara tra gruppetti di ragazzi per chi faceva la baldoria più grande e che quindi sarebbe rimasta accesa più a lungo. Alcune volte sulla sommità della baldoria veniva posto un pupazzo. E quando tutto era pronto bisognava sorvegliare la nostra baldoria, per evitare che un gruppetto di ragazzi rivali la accendesse anzitempo.

Ancor oggi le baldorie sono una tradizione viva, anche se penso che in pochi ne conoscano il significato, ma, per ovvi motivi di spazio ed ordine pubblico, si festeggiano solo nei quartieri periferici di Viareggio. Purtroppo però la romantica tradizione del fuoco che crepita ha ceduto il passo al frastuono di raudi e petardi, talvolta molto pericolosi, spesso maneggiati da persone che in quella sera pensano di poter fare ciò che vogliono, tipo incendiare i cassonetti dell’immondizia o aggredire i Vigili del Fuoco che vengono a spengere una baldoria troppo vicina alle case. L’essere umano è veramente il peggior nemico di se stesso!!!

 

Per chi non fosse di Viareggio preciserò che le baldorie sono dei falò, le “mi’ nonne” sono le faville, i pinugliori sono gli aghi di pino.

Mancano 142 giorni all'alzabandieraburlamacca sventola


postato da: stefanobiker alle ore 23:54 | link | commenti (2)
categorie: tradizioni viareggine