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Nome: Stefano Raffaelli
Sono nato a Carrara, ma la prima boccata d'aria una volta fuori dall'ospedale era carica di salmastro viareggino, così Viareggio mi ha adottato. E come tutti i Viareggini non mi toccate la mia città, il mio mare ed il mio Carnevale perchè son guai. Io sono come dr. Jekyll e mr. Hyde, durante la settimana irreprensibile (quasi) impiegato, nel fine settimana inguaribile zingaro a bordo della mia Guzzi California. A Carnevale poi torno ad essere un bimbetto, e più passano gli anni e più torno bimbetto. All'inizio sono introverso, taciturno, sembro il lupo cattivo pronto a mordere, ma per chi sa meritarsi la mia amicizia mi butterei anche nel fuoco.

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martedì, 11 settembre 2007

Parelio solare

Domenica 9 settembre, attorno alle 18 circa, nella zona tra Viareggio e Carrara il cielo era velato da cirri, alcuni dei quali erano proprio davanti al Sole.

Il cirro è una nube di troposfera, si forma tra gli 8.000 e i 12.000 metri, è originata da finissimi cristalli di ghiaccio di forma esagonale di dimensioni tra 0,5 e 1 millimetro ed appare come una velatura di filamenti bianchi.

Qualcuno potrà aver notato una o due macchie ad una certa distanza dal Sole e più o meno alla stessa altezza: si tratta di pareli solari (chiamati anche cani del sole). Non si tratta di un evento raro, quando il Sole è abbastanza basso ed è velato da cirri è molto facile che si possano vedere i pareli, però è un fenomeno poco conosciuto poichè non è molto appariscente. In pratica si tratta di due piccoli archi  di arcobaleno a destra ed a sinistra del sole. Il parelio è originato dalla diffrazione della luce solare da parte dei cristalli esagonali di ghiaccio che formano i cirri. Il fenomeno è più o meno lo stesso che da vita all'arcobaleno, solo che è di dimensioni molto più contenute, ed anche la colorazione è molto più tenue, tant'è che spesso è evidente solo il colore rosso (che è sempre rivolto verso il sole) mentre gli altri colori si distinguono a fatica. I cristalli di ghiaccio, a causa della loro forma esagonale, riflettono la luce con un angolo di circa 158°, pertanto noi vediamo i pareli a circa 22° di distanza dal sole (158+22= 180 ossia l'angolo piatto).

La foto seguente l'ho scattata dal sentiero che porta a Campo Cecina (Carrara), mi trovavo a circa 1320 metri s.l.m. ed erano circa le 18:00. Poichè non disponevo che di una macchina digitale con posa automatica ho dovuto mettere gli occhiali da sole davanti all'obiettivo.

cave - campocecina 064b

A destra si vede il sole, fortemente sovraesposto, mentre a sinistra, a metà strada tra il centro ed il bordo sinistro dell'immagine, si vede il parelio. Dal mio punto di osservazione era visibile solo il parelio di sinistra poichè a destra non c'erano abbastanza cirri.


postato da: stefanobiker alle ore 21:16 | link | commenti
categorie: astronomia, meteorologia