non importa dove vuoi andare, l'importante è partire
Non vedevo l'ora che arrivasse questo fine settimana, avevamo organizzato due giorni a Saturnia, sarebbe stata una bella girata in Moto. Purtroppo sabato mattina a Viareggio pioveva e verso Sud sembrava ancor peggio. Io e Marco abbiamo pertanto deciso di partire in macchina... naturalmente poi il tempo è migliorato ed io mi sono mangiato le mani per due giorni!!!
Ore 10:30 del sabato mattina: colazione e partenza. Abbiamo scelto di dormire un po' di più... un po' di riposo ogni tanto!!! Gli altri sono partiti alle 8 per essere presto a Saturnia e fare un po' di terme, noi non ce la siamo sentita. Autostrada fino a Rosignano, poi Aurelia fino a Grosseto Est, quindi deviazione verso Scansano e poi Saturnia.
Saturnia è una frazione del comune di Manciano (GR) sita nel cuore della Maremma Grossetana, famosa per i suoi dolci paesaggi, per il buon vino (in particolare il Morellino di Scansano), la buona cucina e le terme.





Arriviamo nei pressi delle terme intorno alle 13:30... "che si fa' Si va alle terme? Io ho un certo languorino...". Marco poi non ha neanche il costume. Tra le "cascate del mulino" e lo stabilimento termale c'è un distributore, dietro al distributore conosciamo un ristorantino che lavora bene. Antipasto di salumi e formaggio, tortelli di ricotta e spinaci con sugo bianco di coniglio, una brocca da litro di vino della casa (naturalmente Morellino di Scansano), dessert e caffè.... gnam gnam, slurp... Il ristorante si chiama "la capannina"... sì, lo so che non si dovrebbe far pubblicità, ma quando una lavora bene è giusto che abbia dei riconoscimenti
"mi sa che oggi alle terme non ci andiamo!!". Infatti dopo mangiato optiamo per due passi a piedi fino alle "cascate del mulino".
Come luogo termale Saturnia era già conosciuta in epoca romana (eh, i romani la sapevano lunga). Narra la leggenda che le terme siano nate da un litigio tra Giove e Saturno. Durante questo litigio Giove, accecato dalla collera, avrebbe lanciato un fulmine verso Saturno senza però colpirlo. Il fulmine sarebbe quindi caduto a terra creando la sorgente termale. L'acqua delle terme di Saturnia è un'acqua sulfurea dall'inconfondibile odore che sgorga ad una temperatura di 37,5 gradi tutto l'anno. In corrispondenza della sorgente è nato un enorme e lussuoso complesso termale ma la cosa interessante di Saturnia è che se non vi va di andare allo stabilimento potete comunque fruire degli effetti benefici delle acque termale. Dallo stabilimento infatti esce un fiumiciattolo che in alcuni punti del suo alveo ha scavato delle pozze presso le quali è possibile scendere dall'argine e fare il bagno. Più avanti poi, grazie ad un naturale dislivello e all'erosione delle acque, si sono formate le "cascate del mulino" e le cascate del "Gorello", entrambe di libero accesso. In particolare le "cascate del mulino" sono molto caratteristiche, dato che sono formate da diversi gradoni che l'acqua ha eroso e trasformato in vere e proprie piccole piscine... sembrerebbero quasi scolpite a mano. 

Nel frattempo s'è fatto pomeriggio inoltrato, decidiamo di andare in paese e sistemarci in albergo. Il paesino è poco distante, arroccato su di una piccola collinetta.
Il paesino di Saturnia è molto piccolo, sostanzialmente una piazza centrale ed una decina di strade. Troviamo l'albergo, ci sistemiamo, facciamo due passi, gli altri cominciano a raggiungerci alla spicciolata, alla fine tra adulti e bambini siamo una comitiva di 17, l'albergo è tutto nostro. Inizia un giro di aperitivi da paura e poi a cena. Purtroppo della cena non posso in alcun modo parlar bene: un ristorante che ha la pretesa di essere di un certo livello e di una certa qualità ma che in realtà non m'è parso che l'abbia dimostrato, personale non molto cortese, alcune cose buone altre assolutamente non all'altezza, ci siamo alzati con la fame ma soprattutto il conto è stato una legnata assurda. Bè, a parte l'arrabbiatura, io alle volte pago volentieri per saper dove non tornare più, ma soprattutto dove non mandare più nessun altro. Se passate da saturnia mandatemi un messaggio privato, farò nomi e cognomi e motiverò la sentenza di scomunica.
Il dopo cena è una gara ad eliminazione diretta, la stanchezza si comincia a farsi sentire, uno dopo l'altro vanno tutti a letto, restiamo solo io e Luca nel baretto del paese a bere birre su birre. Quando anche il baretto chiude (per la verità un po' prestino, verso la mezzanotte) rientriamo in albergo e Luca tira fuori una bottiglia di rhum portoricano... a me il rhum schieto non piace, questo però... è la fine, il colpo di grazia! Ci comportiamo come due studenti delle superiori in gita, svegliamo una decina di volte Luigino che sfortunatamente per lui divide la stanza con noi, teniamo sveglio l'intero albergo con i nostri schiamazzi (meno male c'è solo la nostra compagnia), scivoliamo nei tipici discorsi tra briai fino a immaginare perfino una nostra improbabile discesa in campo in politica, prima di andare a letto abbiamo anche il tempo di sfilare le doghe di legno del letto di Luca. Lì però non è stata colpa nostra, erano già rotte... poi eravamo anche riusciti a rimetterle a posto... quasi...
La mattina dopo alcuni vogliono tornare alle terme. Marco non è attrezzato e vuol tornare dalle nostre parti, io decido di accompagnarlo. Graziella non sta bene, deve aver beccato un virus fastidioso, ha nausea e vomito, quindi insieme a Daniele ed al loro bimbo decidono di rientrare a Viareggio. Anche Massimiliano, Francesca, la loro bimba e lo zio Luca decidono di rientrare. Salutiamo il resto della comitiva e partiamo per il rientro... non prima però di essere passati da Albinia ed aver trovato il ristorante "gotto e boccone" dove ci siamo riempiti di pesce... tutto buonissimo, ma soprattutto da segnalare gli spaghetti alla gallinella... slurp!!!