astronomia | Diario di bordo

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Sono nato a Carrara, ma la prima boccata d'aria una volta fuori dall'ospedale era carica di salmastro viareggino, così Viareggio mi ha adottato. E come tutti i Viareggini non mi toccate la mia città, il mio mare ed il mio Carnevale perchè son guai. Io sono come dr. Jekyll e mr. Hyde, durante la settimana irreprensibile (quasi) impiegato, nel fine settimana inguaribile zingaro a bordo della mia Guzzi California. A Carnevale poi torno ad essere un bimbetto, e più passano gli anni e più torno bimbetto. All'inizio sono introverso, taciturno, sembro il lupo cattivo pronto a mordere, ma per chi sa meritarsi la mia amicizia mi butterei anche nel fuoco.

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mercoledì, 25 giugno 2008

Osservazione Astronomica pubblica

E' in pieno svolgimento nelle frazioni dei comuni di Stazzema e Gallicano la festa del "Solstizio d'Estate", una manifestazione che tutti gli anni nel periodo a cavallo del Soltizio estivo (il 21 di Giugno) propone un ricco programma di manifestazioni, incontri, mostre, escursioni, ecc.

Se volete dare un'occhiata al programma, veramente molto ricco ed interessante, potete consultare la pagina http://www.ilsolstiziodestate.it/programma.htm

Mi permetto di segnalare a tutti coloro che possono essere interessati una manifestazione che mi coinvolge in quanto membro del Gruppo Astronomico Viareggio.

Venerdì 27 Giugno a Pruno, frazione del comune di Stazzema, si darà ampio spazio (è il caso di dirlo) all'Astronomia. Alle 17:00 gli appassionati dell'Unione Astrofili Lucchesi mostreranno con i loro telescopi il Sole nella piazza della Pieve di San Nicolò. Alle 22:30, in località "il Pianello" appena fuori dal paese, il Dott. Guido Risaliti dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri terrà una conferenza dal titolo "alla scoperta della Via Lattea: un fiume di astri che attraversa il cielo". A seguire, verso le 23:00 sempre dalla località "il Pianello" tutti potranno osservare il cielo con i telescopi del Gruppo Astronomico Viareggio e dell'Unione Astrofili Lucchesi.

Per maggiori info http://www.astrogav.eu


postato da: stefanobiker alle ore 01:06 | link | commenti
categorie: astronomia
venerdì, 16 novembre 2007

Cometa Holmes: le mie foto

Ecco finalmente le foto che ho scattato alla Cometa Holmes da Casoli, località Trescolli, comune di Camaiore (43°57'50"N 10°19'36"E). Le seguenti foto sono state scattate con Praktica MTL 5B con obiettivo 500 mm F5,6. La fotocamera era montata in parallelo su telescopio rifrattore Vixen 102/1000, montatura equatoriale Great Polaris motorizzata in ascensione retta. Le immagini sono state tutte riprese con pellicola Kodak Ultramax 400 ASA, sviluppate e stampate, scannerizzate con scanner Canon CanoScan Lide 90 ed elaborate con Adobe Photoshop 6.0 

03/11/2007 ore 23:03 esposizione 4'

IMG elaborata

 

03/11/2007 ore 22:55 esposizione 3'

IMG_0001 elaborata

 

03/11/2007 ore 22:50 esposizione 1'30"

IMG_0003 elaborata

 

03/11/2007 ore 22:45 esposizione 2' (DETTAGLIO)

IMG_0004 elaborata

 

03/11/2007 ore 22:38 esposizione 1' (DETTAGLIO)

IMG_0005 elaborata

 

Questa invece è la costellazione di orione che è appena sorta da dietro la vetta del monte Prana, esposizione di 45" con obiettivo 28mm F2,8 e macchina fissa su cavalletto (senza inseguimento, infatti si vede un po' di mosso delle stelle) ripresa il 3/11/2007 alle ore 22:36

IMG_0002 elaborata

IMG_0002 elaborata costellazione orioneDio disse: "Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni
e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra". E così avvenne:
Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle.
Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra
e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona.
E fu sera e fu mattina: quarto giorno.

Genesi - Capitolo 1 - versi 14-19


postato da: stefanobiker alle ore 21:01 | link | commenti (2)
categorie: astronomia
martedì, 06 novembre 2007

Cometa Holmes

Proseguono le osservazioni della cometa Holmes. Questa sera mi sono recato all'osservatorio "Alpi Apuane" del Gruppo Astronomico Viareggio, di cui faccio parte, in località Il Monte comune di Stazzema. Purtroppo l'osservazione è stata parzialmente disturbata da una velatura di nubi. Abbiamo comunque realizzato varie foto con il telescopio Newton 200 mm f 6, alcune anche con duplicatore di focale, e con teleobiettivo.  Al telescopio la cometa mostra una sempre più decisa sfrangiatura dal lato Nord-Ovest dove a breve si presume diventi visibile la coda. Foto a lunga posa ne mostrano già alcuni interessanti dettagli.

Spero di potervi mostrare quanto prima i risultati delle nostre osservazioni fotografiche.Nel frattempo, se vi interessa, vi segnalo alcune pagine web con immagini molto interessanti della cometa Holmes.

http://www.spaceweather.com/comets/gallery_holmes_page9.htm?PHPSESSID=omcdmtgjvi5cqkn7mfbhfj2cu2

http://comete.uai.it/

mancano 73 giorni all'alzabandieraburlamacca sventola


postato da: stefanobiker alle ore 01:02 | link | commenti (2)
categorie: astronomia
domenica, 04 novembre 2007

L'avete vista la cometa?

Ricordate il post del 25 ottobre "Breaking news - Cometa 17/p Holmes"?

Finalmente gli impegni e soprattutto il maltempo mi hanno concesso una tregua e la notte tra il 2 e 3 e la notte tra il 3 e 4 ottobre ho potuto svolgere attività osservativa e fotografica in località Casoli, fraz. del comune di Camaiore (LU), sito a 43°57'50"N 10°19'36". Si tratta di una zona molto buia che ben si presta all'osservazione astronomica. Le serate erano ottime dal punto di vista meteo ed il cielo era molto buio, appena sceso di macchina, senza adattamento al buio, distinguevo senza difficoltà la Via Lattea. Purtroppo il luogo dove abitualmente mi collocavo l'ho trovato recintato e con un cartello "proprietà privata" (bo?!? Anche la montagna diventa privata...) pertanto ho dovuto collocarmi ai bordi della strada, strada che comunque finisce lì è non è molto trafficata.

La cometa è facilmente rintracciabile ad occhio nudo tanto è luminosa, appare come una stella "sfuocata". Per rintracciarla, se volete, potete usare la solita cartina nel post "Breaking news - Cometa 17/p Holmes", la posizione è variata di pochissimo. Naturalmente La Luna non è più nella posizione indicata dalla cartina.

Al binocolo la cometa si presenta come un piccolo disco, priva di coda, probabilmente poichè, data la ancora enorme distanza (circa 1,6 unità astronomiche, più o meno 242,5 milioni di Km), ci mostra la sua parte frontale e la coda è pertanto nascosta.

Al telescopio (per l'occasione ho utilizzato il mio rifrattore 102/1000 Vixen) si vede distintamente il nucleo circondato dall'alone della chioma. Nelle due serate ho potuto nettamente osservare una zona più luminosa attorno al nucleo,  una zona intermedia un po' meno luminosa ed un anello più luminoso esterno. Tale anello, a Nord-Ovest è parso meno definito, probabilmente è da quel punto che cominceremo a vedere la coda.

Nelle due notti ho potuto realizzare diverse fotografie (nonostante il fatto che mi sia dovuto mettere ai bordi di una strada e che quindi sia stato più volte disturbato da macchine di passaggio) con tre obiettivi, un 28mm a f 2,8 (quasi un grandangolo), un 50mm a f 2,8 ed un 500mm a f 5,6. Con i tre obietivi ho realizzato serie di foto dai 30 secondi fino ad 8 minuti di esposizione. Ho utilizzato una pellicola Kodak Ultramax 400 ASA. Spero quanto prima di potervi mostrare il risultato (speriamo in bene perchè nella fotografia astronomica ero un po' arrugginito).

Per chi volesse vedere alcune immagini della cometa rimando al sito della Unione Astrofili Italiani, alla pagina http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=1690 dove si possono trovare immagini molto interessanti, sicuramente meglio delle mie che comunque opero con strumentazione moooolto amatoriale.

Cieli sereni a tutti.

mancano 75 giorni all'alzabandiera burlamacca sventola


postato da: stefanobiker alle ore 12:00 | link | commenti
categorie: astronomia
giovedì, 25 ottobre 2007

Breaking news - Cometa 17/p Holmes

L'Unione Astrofili Italiani ( http://www.uai.it) ed altri organismi astronomici hanno diffuso la notizia che la cometa 17/p Holmes ha avuto un enorme balzo di luminosità  in poche ore passando dalla magnitudine 16,8 (circa 23.000 volte meno luminosa della stella più debole che l'occhio possa vedere in un cielo completamente buio) alla magnitudine 3,5 (stimata intorno alle ore 16:00 ora Italiana di ieri), ossia come una stella di media brillantezza. Il primo a darne notizia è stato l'astrofilo spagnolo Juan Antonio Henríquez Santana che, nella notte tra il 23 ed il 24/10/07, ha riferito che l'oggetto era insolitamente molto più luminoso del previsto, mentre l'astrofilo giapponese Seiichi Yoshida alle 15:40 (ora italiana) del 24/10/07 ha potuto osservarla dal centro di Yokohama stimandone la magnitudine in 3,5 e confermando che è ancora in aumento.

L’oggetto in questo momento si trova nella costellazione di Perseo, visibile già immediatamente dopo il crepuscolo guardando verso Nord-Est. Dalla Latitudine di Viareggio e per località poste più a Nord la zona in questione è circumpolare, ossia non tramonta mai, pertanto, escluse le ore in cui l’oggetto è molto basso sull’orizzonte, è possibile osservare la cometa in tutte le ore della notte. La cartina qui sotto riportata è calcolata per le ore 19.30 locali del 25/10/2007 per la latitudine di Viareggio. Il disco giallo rappresenta la Luna, il disco rosso la zona in cui si trova l’oggetto, la zona grigia in basso è la zona non visibile poiché al di sotto dell’orizzonte e l’arco bianco è l’orizzonte. La cartina può essere utilizzata anche nei prossimi giorni alla stessa ora. Naturalmente cambierà di molto la posizione della Luna mentre invece stelle e cometa varieranno di poco le loro posizioni.

Orizzonte est - 19.30 25.10

La seguente cartina è una un dettaglio della zona dove si trova la cometa ed è tratta direttamente dal sito dell’Unione Astrofili Italiani, permette di seguire con precisione la posizione della cometa fino al 31/10/2007.

 Mappa cometa Holmes

Al momento la cometa ha l’aspetto di una stella, ma rispetto alle altre stelle appare un po’ “sfuocata”. Non è escluso comunque che, a seguito dell’enorme balzo di luminosità, essa possa a breve sviluppare una coda. Per l’osservazione è necessario almeno un binocolo, meglio ancora un piccolo telescopio.

Chi è un po’ più ferrato in astronomia può trovare le effemeridi dell’oggetto alla pagina http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0017P.html

Cieli sereni a tutti.

Mancano 86 giorni all'alzabandieraburlamacca sventola


postato da: stefanobiker alle ore 13:35 | link | commenti (2)
categorie: astronomia
martedì, 25 settembre 2007

L'astrologia: scienza o mistificazione?

Cos’è l’astrologia? L’astrologia è una disciplina che studia il rapporto esistente tra eventi astronomici nel nostro Sistema Solare e gli esseri viventi che popolano la Terra al fine di stabilire le caratteristiche ed i destini di questi ultimi.

Da tempo immemorabile si dibatte se tale disciplina abbia un qualche fondamento scientifico o meno, ma indubbiamente essa riscuote l’interesse di molte persone che, a volte anche coscienti delle contraddizioni dell’astrologia, ne seguono le indicazioni.

In questo post elencherò una serie di ragioni per cui l’astrologia risulta priva di basi scientifiche, ben sapendo che comunque chi se ne interessa non sarà minimamente turbato nelle sue convinzioni.

Talvolta anzi i cultori dell’astrologia conoscono questi argomenti ma li ignorano, della serie “non è vero ma ci credo”. Forse l’astrologia non è che una delle tante espressioni della ricerca del soprannaturale da parte dell’essere umano, perchè senza il soprannaturale la realtà è così grigia!!!

 

La prima grande obbiezione che viene mossa all’astrologia riguarda la composizione del Sistema Solare. L’origine dell’astrologia si perde nella notte dei tempi, quando i pianeti conosciuti erano solo cinque, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Si badi che nulla si conosceva della vera natura di questi corpi, che erano diversamente considerati dalle altre stelle unicamente perchè essi avevano moti propri rispetto alle stelle “fisse”, tant’è che pianeta deriva dal greco planetos che significa “erranti” "vagabondi". Ma oggi noi sappiamo che il Sistema Solare è composto, escludendo la Terra, da 7 pianeti (Nettuno ed Urano oltre ai cinque già ricordati), da almeno 3 pianeti nani (Plutone, Cerere e Eris) e da un numero indefinito di pianetini ed asteroidi (nell’ottobre 2004 erano conosciuti già più di 200.000 corpi). Volendo tralasciare pianetini ed asteroidi, i cui eventuali effetti sarebbero sicuramente trascurabili, perchè Nettuno, Urano, Plutone, Cerere ed Eris non sono considerati? Forse non sono portatori di influssi? Ma se così fosse un’altra domanda sorge spontanea: che tipo di influssi esercitano i pianeti? Esamineremo in seguito la risposta a questa domanda. C’è in verità chi ha cercato di attribuire importanza ai corpi tralasciati dall’astrologia classica. Ad esempio qualcuno attribuisce a Plutone emanazioni infernali, poiché Plutone era una divinità romana dell’oltretomba... ma se Clyde Tombaugh, che lo scoprì nel 1930, anziché Plutone l’avesse chiamato Cleopatra? Forse gli influssi sarebbero stati diversi? E perchè? Quindi se consideriamo gli influssi dei pianeti legati ai loro nomi, chi avrà stabilito questi nomi e su che basi?

 

Altra grande obbiezione all’astrologia è data dall’esistenza di un lento moto di rotazione dell’asse terrestre chiamato precessione degli equinozi. La Luna, orbitando attorno alla Terra, con la sua gravità agisce sull’orientamento dell’asse di rotazione terrestre spostandolo nel tempo. Non si tratta di un moto molto evidente, eppure esiste ed è apprezzabile. Per l’astrologia è fondamentale la posizione del Sole rispetto alle costellazioni dello Zodiaco. Ma quando nacque l’astrologia nulla si sapeva del moto di precessione degli equinozi, e tale moto non è mai stato adeguatamente considerato dagli astrologi. Nei secoli questo moto ha fatto sì che in un determinato periodo, ad esempio fine giugno, per gli astrologi il Sole si trova nel cancro, mentre in realtà astronomicamente si trova nei Gemelli. Tutti i segni astronomici sono oggi sfalsati di circa un mese, non solo, ma lo Zodiaco, per alcuni giorni, sfora in una tredicesima costellazione, l’Ophiuchus (il portatore di serpenti).

 

Già, che dire delle costellazioni? Le costellazioni dello Zodiaco stanno alla base dell’astrologia. Ma cos’è una costellazione? Una costellazione è un gruppo di stelle visibili cui è stata attribuita una particolare configurazione. Oggi le costellazioni, così come è stabilito dall’Unione Astronomica Internazionale, sono 88 ma, in realtà, nel tempo hanno subito molte modifiche. Non parliamo poi del fatto che varie culture in vari periodi storici avevano costellazioni totalmente diverse. Ma è soprattutto importante precisare che le stelle che compongono una costellazione non hanno alcun legame fisico tra loro, se si escludono pochi rari casi, e si trovano oltretutto alle distanze più diverse rispetto alla Terra, apparendo vicine solo per uno scherzo della prospettiva, esattamente come due navi sul mare possono apparire vicine ed in realtà sono una molto più distante dell’altra.

 

Che tipo di influsso esercitano i pianeti? Già, perchè la distanza di un pianeta dalla Terra varia molto nel tempo. Ad esempio Marte nel periodo di massimo avvicinamento dista dalla Terra circa 70 milioni di Km, mentre quando si trova alla massima distanza raggiunge i 360 milioni di Km... possibile che questa enorme differenza di distanza non abbia nessuna conseguenza sull’influsso esercitato? Ma forse l’influsso è indipendente dalla distanza... e allora tutti i corpi che compongono il Sistema Solare?

 

Termino con la semplice considerazione che tutti gli oroscopi, anche quelli più personalizzati, sono comunque molto vaghi. Il cervello, da questo punto di vista, è il miglior alleato dell’astrologo. Infatti se voi vorrete credere al vostro oroscopo la vostra mente adatterà la frase generica del vostro oroscopo agli avvenimenti della vostra giornata trovando spesso una corrispondenza, non solo, ma poiché per il cervello è molto più facile ricordarsi un evento atteso, avrete molta più facilità a ricordare il giorno in cui il vostro oroscopo avrà indovinato piuttosto che le cento volte in cui ha sbagliato. In sostanza quando un oroscopo c’azzecca ciò è spesso dovuto alla genericità delle affermazioni ed alla predisposizione di chi legge a volersi riconoscere nell’affermazione.

Facciamo un esperimento: se io vi dico “Da qualunque prospettiva la si guardi la giornata di oggi pare proprio invitarvi ad affrontare le situazioni con maggior serenità ed equilibrio. Se da un lato c'e' molta determinazione in ciò che fate, dall'altro lato apparite cupi ed in un certo qual modo preoccupati, anche senza motivo.” quanti di voi si riconosceranno a fine giornata in questo profilo?

Mancano 116 giorni all'alzabandiera burlamacca sventola


postato da: stefanobiker alle ore 00:38 | link | commenti (1)
categorie: astronomia
martedì, 11 settembre 2007

Parelio solare

Domenica 9 settembre, attorno alle 18 circa, nella zona tra Viareggio e Carrara il cielo era velato da cirri, alcuni dei quali erano proprio davanti al Sole.

Il cirro è una nube di troposfera, si forma tra gli 8.000 e i 12.000 metri, è originata da finissimi cristalli di ghiaccio di forma esagonale di dimensioni tra 0,5 e 1 millimetro ed appare come una velatura di filamenti bianchi.

Qualcuno potrà aver notato una o due macchie ad una certa distanza dal Sole e più o meno alla stessa altezza: si tratta di pareli solari (chiamati anche cani del sole). Non si tratta di un evento raro, quando il Sole è abbastanza basso ed è velato da cirri è molto facile che si possano vedere i pareli, però è un fenomeno poco conosciuto poichè non è molto appariscente. In pratica si tratta di due piccoli archi  di arcobaleno a destra ed a sinistra del sole. Il parelio è originato dalla diffrazione della luce solare da parte dei cristalli esagonali di ghiaccio che formano i cirri. Il fenomeno è più o meno lo stesso che da vita all'arcobaleno, solo che è di dimensioni molto più contenute, ed anche la colorazione è molto più tenue, tant'è che spesso è evidente solo il colore rosso (che è sempre rivolto verso il sole) mentre gli altri colori si distinguono a fatica. I cristalli di ghiaccio, a causa della loro forma esagonale, riflettono la luce con un angolo di circa 158°, pertanto noi vediamo i pareli a circa 22° di distanza dal sole (158+22= 180 ossia l'angolo piatto).

La foto seguente l'ho scattata dal sentiero che porta a Campo Cecina (Carrara), mi trovavo a circa 1320 metri s.l.m. ed erano circa le 18:00. Poichè non disponevo che di una macchina digitale con posa automatica ho dovuto mettere gli occhiali da sole davanti all'obiettivo.

cave - campocecina 064b

A destra si vede il sole, fortemente sovraesposto, mentre a sinistra, a metà strada tra il centro ed il bordo sinistro dell'immagine, si vede il parelio. Dal mio punto di osservazione era visibile solo il parelio di sinistra poichè a destra non c'erano abbastanza cirri.


postato da: stefanobiker alle ore 21:16 | link | commenti
categorie: astronomia, meteorologia
domenica, 12 agosto 2007

UFFAAAAAAAAAAAAAAAA

Anche stasera è nuvoloso... non ho visto una sola stella cadente in tre giorni...

...ma questa è una congiura!!!! 

A voi com'è andata?


postato da: stefanobiker alle ore 22:18 | link | commenti (2)
categorie: astronomia
venerdì, 10 agosto 2007

E se uno si volesse vedere le lacrime di San Lorenzo?

Per osservare le stelle cadenti non è richiesta alcuna strumentazione, anzi in questo caso un telescopio o anche un binocolo sarebbero inutili. Le stelle cadenti infatti sono fenomeni talmente circoscritti e fugaci che non possono essere inquadrate nel campo di uno strumento se non per un caso fortunatissimo... sarebbe come pensare di poter seguire una partita di tennis quardando dal buco della serratura di una porta...

Requisito essenziale per osservare le stelle cadenti è una gran pazienza... non crederete mica di vedere dei fuochi d'artificio?!? Nei momenti di maggior frequenza, se siete fortunati, potete sperare di vederne una ogni due minuti circa. E' fondamentale raggiungere un luogo lontano da luci. L'illuminazione stradale e cittadina infatti consente di vedere solo le stelle più luminose, pertanto la gran parte delle stelle cadenti non sarebbero visibili. Non fate i furbi!!! Non basta andare in periferia... bisogna proprio cercare di allontanarsi dalle città. Non sarebbe male alzarsi anche un po' di quota, basta una collina, tanto per lasciarci un po' al di sotto tutta quella fascia di smog ed umidità che abbiamo in pianura. Consiglio di procurarsi una sdraia o una brandina per stare comodi e di portare anche un giaccone pesante perchè, anche se è estate, a stare anche solo mezz'ora seduti all'aperto fa piuttosto freschino. Naturalmente, dato che siamo al buio, ci servirà una luce... cercate di procurarvene due, una normale che vi servirà prima e dopo l'osservazione per non precipitare in un burrone, una più fioca e possibilmente schermata di rosso. Perchè schermata di rosso? Bè, intanto diciamo che l'occhio si deve adattare al buio, altrimenti le stelle che vediamo sono poche. Per dilatarsi fino alla massima misura la pupilla impiega circa un quarto d'ora. Se noi, ormai abituati al buio, accendiamo una luce avremo bisogno di un altro quarto d'ora per adattarci nuovamente al buio. Ma la luce comunque ci serve, quindi ne useremo una debole e schermata di rosso poichè il rosso è una lunghezza d'onda che disturba poco l'occhio.

Dove guardare? Bisogna cercare di guardare verso lo zenit, che è il punto più alto della volta celeste, rivolti comunque verso est nelle prime ore della serata, verso sud col proseguire della notte.

Quando osservare? San Lorenzo è il 10 di agosto, ma un lento moto di rotazione dell'asse terrestre chiamato precessione degli equinozi ha fatto sì che ormai la frequenza massima sia la notte tra il 12 ed il 13 di agosto... naturalmente anche 2-3 giorni prima e dopo la frequenza è buona. L'orario migliore, se avete pazienza, è dopo mezzanotte, poichè la rotazione terrestre ci spinge incontro allo sciame... un po' come quando camminate in macchina e piove, sul parabrezza cadranno più gocce che sul lunotto.

Detto questo vi auguro cieli sereni e buone Perseidi


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categorie: astronomia
martedì, 07 agosto 2007

Il parco delle stelle

In occasione dello sciame di stelle cadenti Perseidi, più conosciute come "lacrime di San Lorenzo", l'Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, in collaborazione con la L.I.P.U. di Massaciuccoli, organizza la manifestazione "il parco delle stelle" nelle serate del 10, 11 e 12 Agosto 2007. La manifestazione si svolgerà presso l'Oasi L.I.P.U. (lega italiana protezione uccelli) di Massarosa fraz. Massaciuccoli, via del porto.

Per la serata di venerdì 10 Agosto è stata chiesta la collaborazione del Gruppo Astronomico Viareggio, di cui faccio parte, che organizzerà un'osservazione pubblica per tutti coloro che vorranno intervenire.

Il programma della serata del 10 Agosto è il seguente:

18:00 visite guidate del parco

20:30 cena e degustazione di prodotti locali

21:00 musiche e racconti dell'uomo uccello. Concerto di ONE TRIBAL BIRD MAN (non mi chiedete che genere di musiche siano, non lo so!!!)
22:30 escursione in battello sul lago per osservare le stelle cadenti (circa 45 minuti)
al rientro osservazione con i telescopi

Il costo è di 30 euro (ragazzi euro 15) per la cena e l'escursione in battello, prenotazione obbligatoria 0584975567.
La partecipazione al concerto ed all'osservazione a terra è libera.

Per la parte astronomica il Gruppo Astronomico Viareggio ha previsto una breve introduzione sulle costellazioni e sulle stelle cadenti (il relatore sarò io), l'osservazione delle stelle cadenti dal battello, al rientro dal giro in battello osservazione con i telescopi.

Naturalmente le osservazioni astronomiche avranno luogo solo in caso di condizioni meteo favorevoli. Consiglio a chi volesse intervenire di vestirsi un po’ pesanti, siamo a ridosso del lago, fa freschino ed è umido.

Ricordo e ribadisco che l'organizazione della manifestazione è a cura dell'Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, in collaborazione con la L.I.P.U. di Massaciuccoli.

Il Gruppo Astronomico Viareggio è chiamato solo a collaborare per venerdì 10 Agosto, pertanto non è responsabile di eventuali variazioni sul programma. Per max info 0584975567


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categorie: astronomia
giovedì, 26 luglio 2007

Margherita Hack presenta il suo libro

Con colpevole ritardo ne vengo a conoscenza e lo segnalo a tutti coloro cui interessa l'astronomia: giovedì 26 luglio la dott.sa Margherita Hack presenta il suo libro "Così parlano le stelle" alle ore 21.30 presso la libreria Artemisia in piazza della conca 21 a Massa.

Per chi segue l'astronomia la dott.sa Margherita Hack non ha bisogno di presentazioni, per chi non l'avesse sentita nominare o la conoscesse poco dirò che si è laureata in Fisica nel 1945 con una tesi sull'astrofisica stellare, è membro delle più prestigiose Società fisiche e astronomiche, ha diretto l'osservatorio astronomico di Trieste, ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA, è un membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dal 1989 è Garante Scientifico del CICAP e dal 2002 fa parte del comitato di presidenza dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, dal 2005 è iscritta all'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca scientifica. Margherita Hack è, insieme a Corrado Lamberti, direttore della rivista di divulgazione scientifica di cultura astronomica "Le Stelle". (da Wikipedia)

 


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categorie: astronomia
domenica, 22 luglio 2007

le stelle cadenti

Il 10 di Agosto è San Lorenzo. Questa data è molto famosa per le stelle cadenti che si possono ammirare la notte e che prendono il nome di lacrime di San Lorenzo. Da sempre le stelle cadenti hanno accompagnato amori, desideri, fantasie... chi non si è mai soffermato la notte di San Lorenzo mano nella mano con la persona amata ad ammirare le stelle cadenti? Chi non ha mai espresso un desiderio davanti a quei fuggevoli puntini luminosi? Ma cosa sono le stelle cadenti? Bè, credo che rovinerò la poesia che questi oggetti sanno suscitare. Innanzitutto sgomberiamo il campo dai malintesi, non si tratta affatto di stelle che cadono come dice il loro nome. Si tratta di “sassi spaziali”, dal piccolo granello di sabbia a sassi della dimensione di un ciottolo di fiume, che vengono attratti dalla Terra ed al contatto con l’atmosfera, a causa di una serie di fenomenici fisici e meccanici, si consumano emettendo luce. Il sistema solare è molto ricco di questo materiale che ha fondamentalmente due origini: può trattarsi di materiale che non si è aggregato all’epoca della formazione del sistema solare tra 5 e 4,5 miliardi di anni fa, oppure può essere materiale perduto da comete che si sono avvicinate al sole. Le comete sono infatti essenzialmente formate da ghiaccio e da un piccolo nucleo roccioso. Nell’avvicinarsi al Sole il ghiaccio si scioglie, anche in maniera piuttosto violenta, e va a formare la coda della cometa, trasportando anche un po’ di detriti rocciosi. Proprio questi detriti rocciosi, che restano disseminati lungo il percorso della cometa, una volta attratti dalla Terra, daranno origine alle stelle cadenti. La Terra, che è sempre in un continuo movimento di rotazione attorno al Sole, con la sua gravità si comporta come un enorme aspirapolvere ed attrae grandi quantità di questo materiale. Le stelle cadenti, o molto più scientificamente i meteoroidi, entrano nell’atmosfera a velocità comprese tra gli 11,2 ed i 72,8 km/s, quando incontrano le molecole dell’atmosfera sono sottoposti a violenta sollecitazione a causa degli urti sempre più frequenti man mano che la caduta prosegue e la densità dell’aria aumenta. E’ esperienza comune che se ci si tuffa in mare dalla battigia non ci si fa del male, anzi, in questo periodo può essere mooolto piacevole. Se ci si tuffa da un trampolino di 5 metri però l’effetto cambia, bisogna entrare in acqua in certo modo altrimenti ci si può fare del male. Se cadiamo in acqua da un’altezza di cento metri l’esito della caduta sarà disastroso a causa dell’alta velocità che abbiamo raggiunto durante la caduta. Per i meteoroidi accade la stessa cosa. Anche se gli strati più alti dell’atmosfera sono estremamente rarefatti la velocità del corpo è tale che l’urto con le molecole dell’atmosfera è violentissimo e genera molta energia che si dissipa principalmente in calore. Ciò che però noi vediamo da terra non è il meteoroide che brucia, noi vediamo l’esito di altri due fenomeni che sono la sublimazione e successiva ablazione del meteoroide e la ionizzazione dell’aria. Il calore prodotto è così intenso che il meteoroide passa dallo stato solido direttamente a quello di vapore (processo di sublimazione) e disperde dietro di se le goccioline incandescenti (ablazione). Inoltre la violenza degli urti è tale che i legami chimici delle molecole dell’atmosfera e  delle molecole del meteoroide si rompono e gli elettroni vengono liberati (processo di ionizzazione). Il puntino luminoso che noi vediamo cadere è dunque il gas ionizzato che avvolge il meteoroide che sta sublimando e lascia dietro di se materiale incandescente. Talvolta può essere visibile per alcuni secondi una scia che è originata dall’effetto ionizzante. Se ci capita di passare una notte all’aperto è molto probabile vedere una stella cadente, poiché abbiamo detto che il sistema solare è ricco di questo materiale disperso, ma ci sono periodi in cui il numero delle stelle cadenti aumenta e tutte le stelle cadenti, oquasi, sembrano provenire da uno stesso punto nel cielo. Questo fenomeno si verifica quando la Terra passa in un punto dove la densità di materiale è maggiore, ad esempio vicino all’orbita di una cometa, e prende il nome di sciame meteorico. Lo sciame meteorico sembra provenire da un unico punto nel cielo poiché quella è la direzione verso cui la Terra si sta muovendo. I vari sciami prendono il nome dalle costellazioni che contengono il punto d’origine (definito radiante), le più famose sono le leonidi, le geminidi e le lacrime di San Lorenzo (le perseidi) e si svolgono sempre nello stesso periodo dell’anno. Per quanto riguarda le perseidi la massima frequenza non è il 10 di agosto come vorrebbe la tradizione bensì la notte tra il 12 ed il 13 di agosto, ma in realtà lo sciame caratterizza quasi tutto il mese di agosto e le maggiori frequenze si hanno da 2-3 giorni prima a 2-3 giorni dopo la notte del massimo, soprattutto nelle ore che precedono l’alba. In un prossimo post parleremo di come osservare le perseidi e, più in generale, le stelle cadenti. Spero di non aver rovinato la poesia a nessuno e che le stelle cadenti possano continuare ad accompagnare le vostre serate romantiche e ad essere coloro a cui ci si rivolge perchè un desiderio si avveri.

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martedì, 10 luglio 2007

Il cielo del mese di Luglio

Siccome sono un appassionato di Astronomia... voilà... il cielo del mese

Le cartine qui riprodotte mostrano il cielo che potremo vedere da Viareggio e zone limitrofe (cioè, non è che abitate a Genova vedrete altre stelle... solo che cambia un po' l'altezza sull'orizzonte) la notte del 15 luglio alle ore 23:00. Le stesse carte sono valide anche per la fine del mese, con l’accortezza di osservare il cielo alle 22:00. Le cartine rappresentano l’orizzonte verso i quattro punti cardinali e la porzione di cielo sopra le nostre teste, nel punto più alto della volta celeste che si chiama zenit.

Le notti estive, anche se invitano a stare all’aperto, dal punto di vita astronomico non sono l’ideale. Infatti il sole tramonta tardi la sera e sorge presto la mattina, ed i crepuscoli sono piuttosto lunghi. Pertanto le ore di buio completo non sono tante.

Guardando verso lo zenit, un po’ a sud, vedremo due stelle molto brillanti, si tratta di Deneb, la stella più luminosa della costellazione del cigno (cyg), e Vega, la stella più luminosa della costellazione della Lira (lo strumento musicale, lyr). Insieme con Altair, la più luminosa dell’aquila (aql), che si trova verso sud a circa metà strada tra zenit e orizzonte, le tre stelle formano il cosiddetto triangolo estivo che ci servirà come punto di riferimento per orientarci.

Se invece guardate verso sud, molto basso sull’orizzonte, vedrete una stellona bella luminosa... in realtà quella non è una stella bensì Giove.

Se poi vi state chiedendo cosa sia quella stella molto luminosa che in questo periodo si vede ad ovest subito dopo il tramonto del sole, ebbene trattasi di Venere, però, mi raccomando, smettiamola di chiamarla “la prima stella della sera”.

Affronteremo in seguito il problema di orientarci in cielo, per ora, se volete, stampate le cartine e provate a vedere se riconoscete le stelle. Se non ci riuscite pazienza, vi aiuterò io in seguito. Una raccomandazione, cercatevi un bel posto buio, magari in collina, lontano dalle luci e dai rumori della città... anche se non vi riesce di riconoscere le costellazioni guardare un cielo buio e stellato è sempre uno spettacolo mozzafiato.

Non so come la pensate voi, non voglio fare né prediche né proseliti, ma quando guardo quel poco di universo che riesco a vedere con i miei telescopi mi sento un po’ più vicino a Dio.

          ZENIT cielo luglio 2007 -zenit

              NORD

cielo luglio 2007 - nord

 

            ESTcielo luglio 2007 - est

 

            SUDcielo luglio 2007 - sud

             OVESTcielo luglio 2007 - ovest


postato da: stefanobiker alle ore 23:01 | link | commenti
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