non importa dove vuoi andare, l'importante è partire
E così siamo arrivati al 31 Dicembre. Per me sarà una giornata molto piena, a cominciare dal lavoro, domattina, dalle 8:15 alle 13:15 (ma sicuramente non riuscirò ad uscire in orario, come sempre è successo tutti gli anni, ci sarà di sicuro una o più grane dell'ultimo minuto). Poi la partenza per Brugnato (SP) dove, nel ristorante di un mio amico, festeggeremo il capodanno, quindi tutti a nanna in un bed & breakfast in paese.
Pertanto desidero portarmi avanti con gli auguri, dato che domani non ne avrò l'occasione.
Auguro a tutti voi un 2008 pieno zeppo di salute, serenità, felicità. Divertitevi, state attenti ai botti, non guidate se avete bevuto (mmmhhh... mi sembra di sentire mio babbo... ma l'età comincio ad avercela...)
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E ricordatevi che tra 19 giorni c'è l'alzabandiera 
Credo che tutti ricordino ciò che è successo il 6 Dicembre scorso nello stabilimento torinese della Thyssen Krupp.
Oggi, dopo 24 giorni di agonia, si è spento l'ultimo dei sette operai rimasti terribilmente ustionati in quel rogo. Si chiamava Giuseppe De Masi, 26 anni. Siamo così giunti al triste epilogo della vicenda, una vicenda come purtroppo tante altre tutti i giorni in Italia, che ha avuto una risonanza maggiore solo perchè più pesante nel bilancio, ma simile a tanti drammi che tutti i giorni colpiscono coloro che vanno a lavorare e le loro famiglie. Quanti lavoratori morti ci dovranno ancora essere prima che lo Stato si decida ad intervenire seriamente con leggi e controlli più severi, anzichè pensare alla legge elettorate, all'indulto, ai PACS ed ai DICO, alla dose massima consentita di stupefacenti, insomma a tutte quelle cretinate di cui la politica si è occupata in questi ultimi tempi?
Io voglio ricordarli così, tutti insieme, per un'ultima volta, come quando entravano e timbravano il cartellino insieme, come quando lavoravano fianco a fianco, come quando insieme uscivano dal lavoro, scherzavano tra loro e si davano appuntamento al giorno dopo...
Angelo Laurino - 43 anni
Antonio Schiavone - 36 anni
Roberto Scola - 32 anni
Bruno Santino - 26 anni
Rocco Marzo - 54 anni,
Rosario Rodinò - 26 anni
Giuseppe De Masi - 26 anni
Ciao ragazzi
Stasera ho fatto un giro in moto... ma, porca miseria, mi sa che mi si dev'essere rotto il riscaldamento... un freddo!!!!
Colgo l'occasione per comunicare a tutti i Motociclisti che il freddo non ferma i Motoraduni. Il 6 di Gennaio tanti club organizzano raduni ispirati al'Epifania, tanti di questi sono a scopo benefico visto che servono alla raccolta fondi per beneficenza.
Personalmente sto tentando di radunare un manipolo di facinorosi che voglia partecipare alla MOTOBEFANA 2008 a Milano.
http://www.motoclubticinese.it/La_Befana.htm
Questo raduno è organizzato dal MOTOCLUB TICINESE, la prima edizione nasce nel 1967, e da allora tutti gli anni l'appuntamento è a Milano in piazza del Duomo. I fondi raccolti saranno destinati al Piccolo Cottolengo Don Orione ed alla Fondazione Sacra Famiglia.
Quindi che dire? "il problema del Motociclista è che d'estate si confonde con chi ha la moto".
Ma lo sapete che mancano solo 20 giorni all'alzabandiera???

Caro babbo Natale,
No, dai, non la strappare subito questa letterina. Lo so che quest’anno non sono stato proprio bravo bravo bravo... però almeno fammi parlare.
Ti scrivo ma non voglio niente per me personalmente...
Vorrei solo che tu donassi un po’ di intelligenza a tutti coloro che, nelle tre ore di apertura al pubblico che abbiamo fatto stamani, hanno affollato il mio ufficio, nonostante la maggior parte sia lì tutti i giorni, e si sono pure lamentati d’aver fatto la fila.
Dona, se puoi, un po’ di pazienza a quello che ieri mi ha sorpassato mentre ero fermo per far passare dei pedoni sulle strisce pedonali, li ha quasi investiti e dulcis in fundo mi ha mandato aff... (ma il codice della strada non dice di fare come ho fatto io?!?). E già che c’hai le mani nel sacco della pazienza, sii di manica larga, spargine un po’ su tutti, che scene così per strada non mi sono capitate mica solo ieri.
Porta un po’ di umanità e saggezza ai nostri governanti... mah, lascia perdere, dai... lo so che per i miracoli c’è da rivolgersi al Principale!!!
Dona un po’ di cuore a chi sfrutta i lavoratori per arricchirsi e poi permette che muoiano arsi vivi, che cadano da un’impalcatura, che siano stritolati da una macchina o che semplicemente siano sottoposti a carichi di lavoro spropositati e siano sottopagati... si lavora per vivere, non per morire o ammalarsi. E già che ci siamo, non è che puoi trasformare i precari in contratti a tempo indeterminato?
Fa che non ci siano più paesi dove ci sono pochi ricchissimi e tanti poverissimi.
Porta un po’ di pace su questo scellerato vecchio mondo.
Dona a tutti noi salute, gioia di vivere e serenità.
Si, così dovrebbe bastare, tutti gli altri problemi poi ce li risolviamo da noi.
Grazie caro Babbo Natale, da parte di tutti noi, e stasera, se vuoi, fermati un attimo da me che ci beviamo un caffè ed una grappetta insieme davanti al caminetto.
Ah, scusa, dimenticavo, qualcosa per me personalmente te la devo chiedere: potresti guardare che fine ha fatto il pezzo di ricambio della mia Moto che aspetto dall’incidente dell’11 Settembre scorso? Grazie
Ve li faccio o non ve li faccio gli auguri?

Ma si, dai, sono sicuro che siete stati buoni e ve li meritate.
Tanti auguri a tutti
Continuano alacremente i lavori al Carro 2008 dei Burlamatti. Il bozzetto prevedeva la costruzione di un gigantesco polpo che dominasse al centro la costruzione. Dopo una prima bocciatura del bozzetto da parte della Fondazione Carnevale è stato deciso di costruire il polpo sul lato posteriore del Carro, con i tentacoli che abbracciano tutto il Carro.



Un dettaglio della fiancata, decorata con forme di pesci, ancora da colorare

E questo è il laboratorio

Si, lo so che come laboratorio è un po' scaarito, ma di meglio non abbiamo trovato.
Mancano 34 giorni all'alzabandiera 
I Burlamatti nascono nel 1999 dall'idea di un gruppo di ragazzi innamorati del Carnevale di Viareggio che ad un certo punto decidono di partecipare attivamente al Carnevale creando una costruzione che sfilerà ai Corsi Mascherati, riavvicinandosi così alle origini del nostro Carnevale che nacque nel febbraio del 1873 proprio dall'idea di alcuni giovani che pensarono ad una sfilata di carrozze per festeggiare il carnevale, all'aperto, in piazza, fra la gente. Il nome "Burlamatti" nasce come omaggio a Burlamacco, la maschera che dal 1931 accompagna e rappresenta il Carnevale di Viareggio in tutto il mondo, sostituendone la finale per meglio rappresentare lo spirito che anima i Burlamatti. I Burlamatti si autofinanziano e costruiscono un piccolo Carro, e ciò diventerà orgoglio e vanto degli stessi Burlamatti, che con pochi soldi e tanto lavoro riusciranno anno dopo anno a costruire i loro Carri senza l'aiuto economico e logistico di nessun altro.
Il titolo è tratto da una strofa di una canzone del Carnevale di Viareggio, "Ride Viareggio", ed anche questa si rivelerà un'idea vincente ed un "marchio" dei Burlamatti che intendono in questo modo riavvinarsi anche alle tradizionali canzoni del nostro Carnevale.
2001 "Fermi tutti, c'è una barca"
2002 "Come un Coriandolo"
2003 "Le Maschere a nessun fan male"
2004 "E la musica va"
2005 "Ma si, che grande idea"
Nel 2006
2007 "Andasti oh giovinastro al gran veglione"
Se i nostri Carri vi piacciono fateci un applauso, se non vi piacciono abbiate pazienza, nessuno di noi è un carrista professionista, siamo sono persone innamorate del Carnevale che ce la mettono tutta per divertirsi e far divertire.

L'altro ieri, parlando con un sindacalista, commentavo la trasmissione Matrix dedicata al rogo Thyssen Krupp. In questa trasmissione era intervistato, tra gli altri, il responsabile della ditta, una ditta esterna specializzata, che cura la manutenzione di estintori e manichette per la Thyssen Krupp, il quale sosteneva che la manutenzione era stata correttamente svolta, se alcuni estintitori non avevano funzionato il motivo poteva essere che già in precedenza fossero stati interamente o parzialmente utilizzati, tanto più che molti di quelli sequestrati erano privi di spinotti di sicurezza. Egli asseriva quindi che, tra una manutenzione e l'altra (per legge ne basta una ogni sei mesi) gli estintori erano stati utilizzati e nessuno aveva segnalato l'utilizzo, quindi nessuno aveva potuto provvedere alla ricarica. Tra me già pensavo, e a dire il vero il primo a sostenerlo era proprio questo responsabile della manutenzione, che comunque combattere quel rogo con degli estintori sarebbe stato come fare un safari a piedi armati di fucile a gommini, comunque ad un certo punto la fatidica domanda "a chi spettava segnalare l'utilizzo degli estintori perchè fossero ricaricati?"
Il giorno dopo, appunto commentando questa trasmissione, m'è venuto da scherzare amaramente su questa vicenda: "vuoi vedere che alla fine la colpa sarà proprio di chi è morto?!? Diranno che erano gli operai a dover chiamare per la ricarica degli estintori...". La risposta del mio collega e sindacalista mi è parsa sibillina: "eh, può essere... del resto chi meglio di chi ci lavora deve sapere che quegli estintori erano stati utilizzati?"... commentate voi perchè io non so più che pensare, non ho più parole...
Da qualche giorno circola questa "lettera", il cui testo mi permetto di postare:
"Salve, sono un operaio. Sì esistiamo ancora, ma non abbiate paura: io sono già morto. Oggi sfilerete per la mia città con il lutto al braccio, osserverete qualche minuto di silenzio e deporrete fiori per ricordare me e i miei tre compagni di lavoro scomparsi in quell'inferno di fabbrica. Ma noi eravamo già morti, bruciati nell'animo dall'indifferenza.
Non potete immaginare cosa voglia dire lavorare per sedici ore consecutive tra il rumore, la puzza di combustibile e un calore che ti scioglie le ossa e ogni pensiero. Dopo una decina di ore non capisci più quello che stai facendo. Vai avanti per inerzia con gesti automatici e a morire nemmeno ci pensi. Perché morire lavorando è la cosa più assurda che ti possa succedere. Magari ci scherzi su col caposquadra, che ti lancia un'occhiata paterna e bonaria prima di dirti «Badòla, torna a lavorare!», perché ha la commissione da terminare e in fretta. Già, le commissioni. Qui parlavano tanto di smantellamento, eppure continuavano a dirottare su Torino tante di quelle lavorazioni che ho ormai perso il conto. Ufficialmente, però, stavamo smantellando. Così, qualcuno di noi si ritrovava pure a fare le pulizie. Altro che operai specializzati. Schiavi a ore, ecco cos'eravamo.
Capita poi un giorno che per il sovraccarico di lavoro scoppi un tubo pieno di olio lubrificante. Quei tubi che ti avvolgono come un boa per tutta la fabbrica, ma mica ci pensi che potrebbero stringerti in un atroce finale. L'olio si è incendiato quasi subito e, ve lo assicuro, vedere i propri amici, i propri compagni di sudore, quelli di cui conosci mogli, figli... Vederli arsi vivi, beh, ti uccide ancor prima di essere morto. Per me è stato così, almeno. Non mi sono nemmeno accorto che stavo facendo la loro stessa fine.
È strano, sapete? Dopo i primi istanti di dolore, in cui vorresti strapparti il cuore, non senti più nulla. Il fuoco purifica, ma soprattutto ti brucia tutte le terminazioni nervose della pelle e non senti più dolore. Almeno così dicevano i medici mentre cercavano di staccarmi i vestiti, che si erano ormai fusi sulla mia pelle. Un paio di giorni di agonia e poi via, nemmeno il tempo per una lacrima. Tanto non l'avrei sentita rigarmi la faccia.
Ora è finita, ho timbrato il cartellino per l'ultima volta mercoledì 5 dicembre 2007. Avevo 26 anni ed ero operaio. Non esistevo prima e tra qualche giorno non esisterò più."
Autore: Anecòico http://cattivamaestra.blog.lastampa.it
Io voglio ricordare!!!
Angelo Laurino - 43 anni
Antonio Schiavone - 36 anni
Roberto Scola - 32 anni
Bruno Santino - 26 anni
16 Dicembre 2007: alla precedente lista oggi si deve purtroppo aggiungere Rocco Marzo, 54 anni, deceduto dopo 10 giorni di agonia... sarebbe andato in pensione a fine mese. Spero di non dover fare altri aggiornamenti del genere
19 Dicembre 2007: ancora, maledizione, ancora un altro nome, ancora un'altra vittima... Rosario Rodinò. 26 anni... e siccome questi sei nomi evidentemente non bastavano, ieri (18 Dicembre) altri 5 morti in altrettanti incidenti sul lavoro a Venezia, Valenza, Roma, Melfi e Napoli... che amarezza!!!
Sabato e Domenica scorsi ho partecipato ad un seminario di Aikido del Maestro Yoji Fujimoto a Roma. Uno stage interessantissimo, il Maestro è veramento incredibile a vedersi... spesso mi sono sorpreso, mentre spiegava le tecniche, ad ammirarlo a bocca aperta quasi in estasi.
però...
oltre un centinaio di persone a praticare... e solo 4 docce per gli uomini e presumo altrettante per le donne... peccato che che l'80% dei praticanti fossero uomini... 25 minuti per fare la doccia, naturalmente nel frattempo addosso il mio bel keikogi sudato che stava diventanto il ghiacciaio del Plateau Rosà (Vallese svizzero sulle Alpi Pennine appena oltre il confine italo-svizzero) e soprattutto, quando è stato il mio turno per la doccia acqua calda finita, pertanto
cubetti di ghiaccio dalla doccia
Poi, naturalmente, uno dice "bè, sono a Roma, due passi per la città non li vuoi fare?!?"
praticamente il diluvio universale
Con tutta l'acqua che ho preso Jo, Tanto e Bokken (armi da allenamento in legno, rispettivamente bastone, pugnale e spada) hanno messo foglie e radici.
Quando son salito sul treno per tornare a Viareggio dove mi sono seduto c'ho fatto un bozzo!!!
E ora?!?
Che te lo dico a fare?!?
e c'ho pure da andare a lavorare per forza perchè questo è un periodo trooooooooooppo incasinato.
ma quello che mi chiedo io è:
"ma anche ai Samurai gli veniva la febbre e il mal di gola?!?"
Bo?!?
Mancano 36 giorni all'alzabandiera 
Attenzione: durata totale circa 35 minuti
1' PARTE
2' PARTE
3' PARTE
4' PARTE

Sento il dovere di ringraziare tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri di compleanno, ed anche chi me li avrebbe fatti se l'avesse saputo.
Purtroppo il mio compleanno non è un giorno felice per me, sono accadute cose spiacevoli in passato, non lo festeggio. In particolare quest'anno capita anche in un momento un po'.... così... c'ho un po' di paturnie, anche se tento di mascherarle ci sono.
Di nuovo grazie a tutti, di cuore.
Stefano
BREAKING NEWS
Finalmente identificati i quattro che la scorsa settimana hanno messo a ferro e fuoco Milano. I quattro, arrivati in città domenica 25 ottobre separatamente per non destare sospetti, si sono introdotti sotto mentite spoglie in tre agenzie di un noto istituto con il pretesto di imparare il programma utilizzato. Il loro vero scopo era invece compiere scorribande per tutta la settimana in tutta la città. Dei quattro si conoscono soli i nomi: Luca, Lucia, Stefano, Veronica. Il capo pare essere il pelato col baffetto, visto che è già tristemente conosciuto per le sue precedenti scorribande a Gallarate, Cremona, Ostiano, Pescara, Torre de’ Passeri, oltre che in tutta
Se doveste incontrarli non avvicinatevi ma avvertite immediatamente le Forze dell’Ordine. Non sono pericolosi ma fanno un gran casino!!!
Ecco i miei “compagni di merende” della settimana milanese. Nostro compito imparare il programma che a febbraio adotteremo... certo che di qui a febbraio faccio in tempo ad essermi scordato tutto... bè, speriamo che almeno il mio datore di lavoro si sia deciso... in 11 anni e mezzo di lavoro questo è il quarto sistema informatico che mi tocca di imparare... comincio ad essere un po’ scocciato!!!
Ho gradito molto Milano come città... bè, forse per me che ci sono stato solo una settimana quasi da turista è più semplice.. però Milano mi è molto piaciuta. Solo una cosa non ho capito: MA COME CAVOLO GUIDATE? Dovrei frequentare un apposito corso di guida sportiva per sperare di sopravvivere!!! Meno male che sono andato in treno.
Bene, e siccome non mi voglio far mancare niente, il prossimo fine settimana (8 e 9 dicembre) sarò a Roma ad uno stage del Maestro Yoji Fujimoto, 7° Dan Aikikai d’Italia... e poi un giretto per Roma non lo vuoi fare?!?
Ma non è finita, domenica 16 dicembre gli amici Guzzisti della Toscana si saluteranno e si scambieranno gli auguri per le imminenti festività a Pitigliano, al “Cinghialones Treffen”... bè, naturalmente, anche se non siete toscani e Guzzisti, potete ugualmente participare.
Bene, un buon programma, non trovate?
Mancano 47 giorni all’alzabandiera
Ricordo a tutte le visitatrici di questo blog che sto ancora cercando una volontaria che si mascheri da Ondina per partecipare al Motoraduno
MOTOCARNEVALE 2008
Ricordate?
No?!?
Requisiti essenziali:
a) non avere paura di andare in moto
b) non temere freddo o maltempo
c) essere spiritosa ed accettare di sfilare mascherata ai motogiri
mancano 48 giorni all'alzabandiera