non importa dove vuoi andare, l'importante è partire
Riprendo il post dell'Amica AdaWong sugli avvenimenti che in questi giorni stanno accadendo in Myanmar.
Su http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/Myanmar?page=azioni_urgenti troverete il seguente resoconto:
La sera del 25 settembre circa 300 persone sono state arrestate durante le proteste contro la giunta militare del Consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo (Spdc), nell’ex capitale Yangon, nella seconda città più grande, Mandalay, così come a Meiktila, a Pakokku e a Mogok. Amnesty International ha appreso che diverse persone sono entrate in clandestinità per evitare l’arresto.
Alcuni arresti erano già avvenuti la sera del 24 settembre, ma la maggior parte ha avuto luogo nelle successive 36 ore, con l’intensificarsi del giro di vite da parte delle forze di sicurezza. Tra le persone arrestate vi sono tra i 50 e i 100 monaci di Yangon, il parlamentare Paik Ko e almeno un altro esponente del principale partito d’opposizione, la Lega nazionale per la democrazia (Nld) guidata da Aung San Suu Kyi, diversi altri membri dell’Nld e altre figure pubbliche, tra cui il famoso attore e prigioniero di coscienza Zargana (conosciuto anche come Ko Thura). Amnesty International crede che questi e altri detenuti si trovino a rischio di tortura o altri maltrattamenti.
Fonti governative hanno confermato ai giornalisti che almeno tre monaci sono stati uccisi a Yangon: uno da un colpo d’arma da fuoco e gli altri due a seguito di un pestaggio. Fonti non ufficiali hanno fatto sapere ad Amnesty International che oltre 50 monaci sono rimasti feriti.
Nonostante l’alta tensione, migliaia di persone continuano a manifestare nelle strade contro il governo, guidate dai monaci, i quali hanno però voluto proteggere la popolazione chiedendo di non prendere parte alle dimostrazioni.
Sembra che le forze di sicurezza abbiano percosso i manifestanti con manganelli, utilizzato gas lacrimogeni per disperdere la folla che sfidava il recente divieto di raduno di più di 5 persone e sparato colpi di avvertimento in aria.
Le proteste pacifiche hanno avuto inizio ad agosto, in risposta al brusco aumento del prezzo dei carburanti. I monaci buddisti, che hanno preso la guida delle proteste dopo che alcuni di loro erano stati feriti nella città di Pakokku, chiedono la riduzione del prezzo dei generi di prima necessità, il rilascio dei prigionieri politici e un processo di riconciliazione nazionale per risolvere le profonde divisioni politiche interne.
La mattina del 25 settembre, le autorità hanno iniziato il giro di vite sui manifestanti, introducendo un coprifuoco di 60 giorni dalle 21 della sera alle 5 del mattino e avvisando la popolazione che sarebbero stati adottati provvedimenti di legge contro i dimostranti.
Le violazioni dei diritti umani a Myanmar sono diffuse e sistematiche. Tra queste vi è l’utilizzo di bambini soldato e il ricorso ai lavori forzati. Inoltre, sono in vigore leggi che criminalizzano l’espressione pacifica del dissenso politico.
Alla fine del 2006, la maggior parte degli esponenti di primo piano dell’opposizione era agli arresti o sottoposta a forme di detenzione amministrativa e 1160 prigionieri politici erano detenuti in condizioni via via più dure. Gli arresti avvengono spesso senza mandato e i detenuti sono costretti a trascorrere lunghi periodi d’isolamento; la tortura è praticata regolarmente nel corso degli interrogatori; i processi nei confronti degli oppositori politici seguono procedure non in linea col diritto internazionale e agli imputati viene frequentemente negato il diritto a scegliere un avvocato, se non addirittura ad averne uno. La pubblica accusa fa ricorso a confessioni estorte con la tortura.
Sempre nella stessa pagina c'è la possibilità di firmare un appello on line o, se vorrete, di copiarne il testo e spedirlo agli indirizzi indicati.
Purtroppo io non sono mai molto fiducioso su queste iniziative, però si può tentare...
Finalmente ci siamo!!! Ho finito la pazienza!!!
I continui diverbi con la mia attuale titolare d'agenzia, che cinque anni fa avevano già cagionato il mio trasferimento dalla filiale di Viareggio alla filiale di Lucca, ieri hanno toccato il culmine. In seguito all'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso ho preso un appuntamento all'ufficio personale per discutere di una mia diversa destinazione.
Quando una ha rotto il cazzo ha rotto il cazzo... ora basta!!!
Dato che lunedì pomeriggio ho preso questo appuntamento la mia titolare ha pensato bene di dirmi: "lunedì stai in ferie e all'ufficio personale ci vai per cazzi tuoi."... ed io ho pensato bene di risponderle: "fankuloooooooooo!!!"
Dove mi manderanno stavolta? Bo?!? Ma a me non importa, perchè ora ne sto facendo una malattia professionale. Meglio pendolare con 200 km al giorno da fare ma tranquillo che a 30 km da casa ma nevrotico!!!
Ma sarò sfortunato?!? Mi son fatto trasferire da Viareggio per non averla più tra i piedi, dopo quattro anni me la sono ritrovata un'altra volta come direttore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cos’è l’astrologia? L’astrologia è una disciplina che studia il rapporto esistente tra eventi astronomici nel nostro Sistema Solare e gli esseri viventi che popolano
Da tempo immemorabile si dibatte se tale disciplina abbia un qualche fondamento scientifico o meno, ma indubbiamente essa riscuote l’interesse di molte persone che, a volte anche coscienti delle contraddizioni dell’astrologia, ne seguono le indicazioni.
In questo post elencherò una serie di ragioni per cui l’astrologia risulta priva di basi scientifiche, ben sapendo che comunque chi se ne interessa non sarà minimamente turbato nelle sue convinzioni.
Talvolta anzi i cultori dell’astrologia conoscono questi argomenti ma li ignorano, della serie “non è vero ma ci credo”. Forse l’astrologia non è che una delle tante espressioni della ricerca del soprannaturale da parte dell’essere umano, perchè senza il soprannaturale la realtà è così grigia!!!
La prima grande obbiezione che viene mossa all’astrologia riguarda la composizione del Sistema Solare. L’origine dell’astrologia si perde nella notte dei tempi, quando i pianeti conosciuti erano solo cinque, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Si badi che nulla si conosceva della vera natura di questi corpi, che erano diversamente considerati dalle altre stelle unicamente perchè essi avevano moti propri rispetto alle stelle “fisse”, tant’è che pianeta deriva dal greco planetos che significa “erranti” "vagabondi". Ma oggi noi sappiamo che il Sistema Solare è composto, escludendo
Altra grande obbiezione all’astrologia è data dall’esistenza di un lento moto di rotazione dell’asse terrestre chiamato precessione degli equinozi.
Già, che dire delle costellazioni? Le costellazioni dello Zodiaco stanno alla base dell’astrologia. Ma cos’è una costellazione? Una costellazione è un gruppo di stelle visibili cui è stata attribuita una particolare configurazione. Oggi le costellazioni, così come è stabilito dall’Unione Astronomica Internazionale, sono 88 ma, in realtà, nel tempo hanno subito molte modifiche. Non parliamo poi del fatto che varie culture in vari periodi storici avevano costellazioni totalmente diverse. Ma è soprattutto importante precisare che le stelle che compongono una costellazione non hanno alcun legame fisico tra loro, se si escludono pochi rari casi, e si trovano oltretutto alle distanze più diverse rispetto alla Terra, apparendo vicine solo per uno scherzo della prospettiva, esattamente come due navi sul mare possono apparire vicine ed in realtà sono una molto più distante dell’altra.
Che tipo di influsso esercitano i pianeti? Già, perchè la distanza di un pianeta dalla Terra varia molto nel tempo. Ad esempio Marte nel periodo di massimo avvicinamento dista dalla Terra circa 70 milioni di Km, mentre quando si trova alla massima distanza raggiunge i 360 milioni di Km... possibile che questa enorme differenza di distanza non abbia nessuna conseguenza sull’influsso esercitato? Ma forse l’influsso è indipendente dalla distanza... e allora tutti i corpi che compongono il Sistema Solare?
Termino con la semplice considerazione che tutti gli oroscopi, anche quelli più personalizzati, sono comunque molto vaghi. Il cervello, da questo punto di vista, è il miglior alleato dell’astrologo. Infatti se voi vorrete credere al vostro oroscopo la vostra mente adatterà la frase generica del vostro oroscopo agli avvenimenti della vostra giornata trovando spesso una corrispondenza, non solo, ma poiché per il cervello è molto più facile ricordarsi un evento atteso, avrete molta più facilità a ricordare il giorno in cui il vostro oroscopo avrà indovinato piuttosto che le cento volte in cui ha sbagliato. In sostanza quando un oroscopo c’azzecca ciò è spesso dovuto alla genericità delle affermazioni ed alla predisposizione di chi legge a volersi riconoscere nell’affermazione.
Facciamo un esperimento: se io vi dico “Da qualunque prospettiva la si guardi la giornata di oggi pare proprio invitarvi ad affrontare le situazioni con maggior serenità ed equilibrio. Se da un lato c'e' molta determinazione in ciò che fate, dall'altro lato apparite cupi ed in un certo qual modo preoccupati, anche senza motivo.” quanti di voi si riconosceranno a fine giornata in questo profilo?
Mancano 116 giorni all'alzabandiera 
Bene, un fine settimana come questo è veramente da incorniciare. Si comincia da venerdì, giornata in cui i miei colleghi evidentemente si erano messi d'accordo per farmi perdere le staffe... ci sono riusciti benissimo!!! Poi uno si domanda "come mai avrò mal di stomaco?" e gli tocca fare 1000 accertamenti... a questo punto posso asserire che non si tratta della vita sregolata che faccio ai motoraduni bensì di un effetto psicosomatico del nervoso che mi fanno venire al lavoro... infatti... a metà pomeriggio del venerdì la mia ernia iatale si fa sentire e mi accompagnerà per tutto il fine settimana. Torno a casa e scopro che Morgoth (il mio cane) si è ferito alla gola chissà in che modo. Per fortuna è cosa superficiale... comunque via dal veterinario, antibiotici, impacchi di amuchina e collare ad imbuto. Bene, uno pensa "va bè, è venerdì sera, esco un po' e vedo gli amici, mi diverto, mi distraggo"... invece... da un po' di tempo, se non vado via a qualche motoraduno, mi prende una stanchezza assoluta che mi inabilita a tutto... la mente vorrebbe muoversi, ma il fisico non reagisce... alle 10 del venerdì sera sono a letto. Il sabato non va meglio... mi trascino stancamente da un'angolo all'altro della casa e del giardino senza poter concludere nulla, a parte un salto dal veterinario per un controllo. A sera riesco a farmi forza e ad uscire, raggiungo i miei amici... ma resto poco, sono infastidito dalla ressa. Torno a casa. Morgoth mi aspetta sul cancello, "come mai mi hai messo alla gogna?" sembra volermi domandare, ha quasi i lacrimoni agli occhi. La domenica mattina colazione in Passeggiata e due passi, ma poi sono di nuovo a casa... dormo tutto il giorno.
Bene, sono anche riuscito a far danni con una mia amica...
Bo?!? Non è il primo fine settimana così... ci sarà da preoccuparsi?
Per noi Guzzisti Mandello del Lario è un appuntamento irrinunciabile: almeno una volta nella vita bisogna andare.
Mandello è una piccola cittadina di poco più di 10.000 abitanti, affacciata sulla sponda sud-ovest del lago di Como, poco più a nord di Lecco. Lì sorge la fabbrica della MOTO GUZZI. Lì ogni anno a metà settembre si svolge il motoraduno GMG, Giornate Mondiali Guzzi, che quest’anno ha visto la partecipazione circa 17.000 persone che hanno potuto festeggiare insieme la loro grande passione per questa grande Moto. Sono stati tre giorni all’insegna del divertimento, della musica, di motogirate. Poi la fabbrica ed il museo storico aperti al pubblico... incredibile.
Venerdì 14 settembre, ore 7:30 sveglia.
Scatta l’ultimo posto di lavaggio sulla moto... è da una settimana che non faccio altro che lavarla, lucidare le cromature, sgrassare il motore, pulire i cerchi... la miscela di tutti i prodotti usati sarà sicuramente letale, ma la mia moto è uno specchio... peccato che sia
Finiti il lavaggio e la lucidatura si parte per il rifornimento e pressione gomme, poi doccia, colazione... sono pronto. Ore 10:15 partenza, direzione Genova. In autostrada sorpasso una colonna di una quindicina di Guzzi, non c’è dubbio, vengono a Mandello... li saluto tutti. A Genova trovo una mia amica che sarà la mia compagna d’avventure per questi tre giorni... si parte, percorriamo
Appena entrati in città raggiungiamo



Quasi tutti i negozi per l’occasione hanno in vetrina qualcosa che riguarda
Sabato 15 settembre, ore 8:30 circa
Come sempre mi svegliano di forza... non avete ancora imparato che è pericoloso molestare uno che è andato a letto 5 ore prima briao perso? Gli altri decidono di fare un giro in moto al Passo dello Spluga e mangiare su... io, la mia amica e Stefanone abbiamo deciso di visitare la fabbrica. Saliamo in moto e partiamo verso la fabbrica, c’è già una gran folla. Mentre passiamo davanti ai cancelli un fotografo immortala prima Stefanone e poi me... entrambi abbiamo

Entriamo in fabbrica, visitiamo la galleria del vento,
La sera ci raggiungono gli altri e di nuovo al Lido, polenta, funghi, cacciagione, brasato, stinco, vino, birra, caffè e ammazzacaffè... andiamo poi verso il palco dove c’è un concerto, poi le premiazioni. Ma non c’è tempo, la serata continua, è un continuo incontrarsi, riconoscersi, salutarsi... c’ho una scimmia sulla spalla che sgomenta... ho bevuto veramente tanto.
Domenica 16 settembre.
La domenica mattina si respira già aria di smobilitazione... io e la mia amica facciamo colazione seduti nell’incantevole piazza davanti all’approdo dei battelli...


poi ricomponiamo i bagagli e li rimontiamo sulla Moto. Decidiamo di mangiare a Mandello e poi partire verso Genova nel primo pomeriggio. Di nuovo un giro al parco, ormai per la mia amica passare in moto nel mezzo di un fiume di gente non è più imbarazzante... salutiamo tutti quelli che rimangono e ci avviamo, giunti ad Abbadia Lariana mi fermo, smonto
E la Burlamacca sventolò a Mandello del Lario

Mancano 123 giorni all'alzabandiera 
Se vi prendete il disturbo di leggere i commenti del precedente post vedrete che l'amica DOLCERIBELLE mi ha coinvolto in questo gioco nel quale a mia volta dovrò coinvolgere altri 8 di voi... sperando che non siate così sfortunati da essere stati già nominati da qualcun altro.
Prima di iniziare una precisazione: io ODIO ODIO ODIO ODIO ODIO ODIO le catene di S. Antonio
Allora, il gioco consiste nello scrivere di 8 cose, fatti, circostanze a caso che riguardino se stessi.... spero che ciò non sia il preludio ad una mia psicanalisi...
1) nghè nghè, oggi è il mio giorno senza moto. Il mio tessssoro è dal meccanico in riparazione dopo l'incidente... mi manca!!!
2) stasera comincio la cura per l'ernia iatale mentre appena due giorni fa ero a mangiare cinghiale, polenta e funghi e bere birra... che ne dite, meglio che per i primi giorni faccia doppia dose???
3) oggi al lavoro è stata una giornata di polifosfati attivi insaturi di origine cittadina... (merda)... sono sempre più deciso a cercarmi un altro lavoro... offerte ne avete?
4) gira e rigira, tra una cosa e l'altra, a settembre non sono ancora riuscito ad andare in palestra... che scandaloso che sono!!!
5) quel rompiscatole del mi' cagnaccio ha di nuovo scavato una trincea in giardino... la terra ha raggiunto il metro di altezza sul muro... nessuno vuole un cane minatore?
6) stasera birretta con gli amici o rimetto in ordine casa? Qui sta l'atroce dilemmma. Ah già, s'era detto della cura... porc... allora niente birretta, mi tocca lavorare.
7) in questo momento mi piacerebbe tanto tanto tanto essere alle terme di Saturnia a mollo nell'acqua... pensa cosa mi salta in mente!!!
8) che cucino stasera da mangiare... uhmmm... quasi quasi... pasta con le triglie? Alla livornese... mmmhhh... buooooooooooooneeeeeeeeeeeeeeee
Ok, ed ora, rullo di tamburi.... chi coinvolgerò???? A chi tocca un pianga
I nominati sono: shotenzenjin, AdaWong, annadellaporta, burlanena, chandra2, Notedime, Vedoeprovvedo, S0SPESA
L'ultimo pensiero è un ringraziamento per l'amica DOLCERIBELLE per avermi coinvolto: me la pagherai, non so ancora come, ma me la pagherai.
Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Mancano 123 giorni all'alzabandiera 
Lunedì 17 settembre 2007 è stato ufficialmente presentato il bozzetto del carro dei Burlamatti per il Carnevale di Viareggio 2008

Si tratta di un gigantesco polpo.
Al via i lavori.
Mancano 123 gioni all'alzabandiera 
Quest'oggi voglio lanciare un sondaggio tra i lettori del mio blog.
Il sondaggio potremmo chiamarlo "bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?". Si, lo so che non è un nome originale ma rende bene l'idea.
Io ho comprato la mia prima moto nel maggio del 1999. In questo tempo ho avuto 3 cadute e quattro incidenti
caduta 1: a Saturnia, causa strada sconnessa. Nessun danno, nessuna conseguenza fisica.
caduta 2: a Pescaglia, ho sbagliato una curva, mi è rimasta una marcia troppo alta, la moto si è spenta. Nessun danno, nessuna conseguenza fisica.
caduta 3: Viareggio, largo risorgimento. Una strisciata di olio tagliava la strada su una curva. Danni irrilevanti, nessuna conseguenza fisica.
incidente 1: San Rocchino, frazione di Viareggio. Alle 7:30 di mattina, in piena ora di punta, una signora decide di attraversare la strada di corsa, senza guardare, fuori dalle strisce pedonali... praticamente un suicidio. Interviene la municipale di Viareggio che mi da torto e mi fa pure la multa (meno male che non mi hanno sparato!!!). La signora sta bene, fa solo un paio di giorni di ospedale in osservazione, ma poi scopro che praticamente ha dichiarato una dinamica completamente diversa e a lei favorevole dell'incidente. Circa 250 euro di danni, multa di 145 euro e 5 punti di patente in meno. Nessuna conseguenza fisica per me.
incidente 2: Viareggio, incrocio Viale Tobino inizio via di Montramito. Un'ape da lavoro fa inversione proprio sull'incrocio mentre sopraggiungo. Nessun danno, nessuna conseguenza fisica.
incidente 3: Viareggio, Varignano. Una macchina fa inversione su un incrocio mentre sopraggiungo. Rotto il disco del freno anteriore, storto il manubrio ed uno stelo della forca. Nessuna conseguenza fisica. Danni risarciti.
incidente 4: Lucca, fraz. S. Anna, ieri. Mi fermo ad un incrocio per dare la precedenza e vengo tamponato. Rotto il fanalino posteriore e storto il parafanghi-codone. nessuna conseguenza fisica. Pratica di risarcimento in corso.
Vi chiedo:
A) considerando che ho sempre avuto pochi danni e che nessuno si è mai fatto male, sono fortunato?
B) considerando che tutti gli anni vado alla Messa dei Motociclisti con annessa benedizione delle moto ma pare che non serva a niente, considerando che tutte le cause umane, ambientali e casuali sembrano complottare contro di me, considerando il buon numero di eventi infausti in così poco tempo... Sarò mica un po' sfortunato?
Vi prego, rispondetemi. Grazie.
Mi hanno tamponato!!!
La mia moto è ferita!!!
Perchè la gente che non sa fare a guidare va a giro lo stesso a far danni?!?
Domenica 9 settembre, attorno alle 18 circa, nella zona tra Viareggio e Carrara il cielo era velato da cirri, alcuni dei quali erano proprio davanti al Sole.
Il cirro è una nube di troposfera, si forma tra gli 8.000 e i 12.000 metri, è originata da finissimi cristalli di ghiaccio di forma esagonale di dimensioni tra 0,5 e 1 millimetro ed appare come una velatura di filamenti bianchi.
Qualcuno potrà aver notato una o due macchie ad una certa distanza dal Sole e più o meno alla stessa altezza: si tratta di pareli solari (chiamati anche cani del sole). Non si tratta di un evento raro, quando il Sole è abbastanza basso ed è velato da cirri è molto facile che si possano vedere i pareli, però è un fenomeno poco conosciuto poichè non è molto appariscente. In pratica si tratta di due piccoli archi di arcobaleno a destra ed a sinistra del sole. Il parelio è originato dalla diffrazione della luce solare da parte dei cristalli esagonali di ghiaccio che formano i cirri. Il fenomeno è più o meno lo stesso che da vita all'arcobaleno, solo che è di dimensioni molto più contenute, ed anche la colorazione è molto più tenue, tant'è che spesso è evidente solo il colore rosso (che è sempre rivolto verso il sole) mentre gli altri colori si distinguono a fatica. I cristalli di ghiaccio, a causa della loro forma esagonale, riflettono la luce con un angolo di circa 158°, pertanto noi vediamo i pareli a circa 22° di distanza dal sole (158+22= 180 ossia l'angolo piatto).
La foto seguente l'ho scattata dal sentiero che porta a Campo Cecina (Carrara), mi trovavo a circa 1320 metri s.l.m. ed erano circa le 18:00. Poichè non disponevo che di una macchina digitale con posa automatica ho dovuto mettere gli occhiali da sole davanti all'obiettivo.

A destra si vede il sole, fortemente sovraesposto, mentre a sinistra, a metà strada tra il centro ed il bordo sinistro dell'immagine, si vede il parelio. Dal mio punto di osservazione era visibile solo il parelio di sinistra poichè a destra non c'erano abbastanza cirri.
Che le Alpi Apuane siano una meraviglia della natura non sono certo io a doverlo dire. E la cosa non dovrebbe neanche più sorprendermi, dato che quando avevo 20-25 anni le ho girate in lungo e largo facendo trekking... eppure... riescono ancora a sorprendermi, ad emozionarmi, e svelarmi posti che non avevo mai visto. Esattamente come è successo domenica 9 settembre.
Parto alle 12:30 da Viareggio con un’amica che ormai sta diventando una compagna assidua in queste mie zingarate. Autostrada fino a Carrara e via verso le cave di marmo, passando per il centro della città. Un salto a Colonnata, la strada è bellissima, riserva incredibili scorci sulle cave di marmo che spuntano improvvisamente da dietro una curva, un muro, dopo un boschetto. La strada che porta Colonnata è chiusa, la domenica è ZTL, non abbiamo voglia di lasciare la moto e prendere la navetta, proseguiamo... peccato, due passi per Colonnata mi sarebbero piaciuti.
Torniamo indietro e svoltiamo verso le cave dei Fantiscritti, ad un incrocio la nostra attenzione viene attirata da un cartello “visita alla cava più bella del mondo” e così freccia, svoltiamo e andiamo... quando arriviamo scopriamo che si sale in cava con un furgoncino... bè, noi si sperava di fare due passi, in furgone non ci va... comunque anche dal basso capiamo come mai sia “la cava più bella del mondo.

Parcheggiamo la moto, facciamo due passi, scopriamo un enorme contenitore dei rifiuti... è pieno di scarti di marmo... fantastici anche se sono scarti... raccogliamo quattro pietre... sono di un bianco indescrivibile, con mille riflessi per i cristalli di carbonato di calcio... ce li portiamo via. Proseguiamo, incontriamo due sculture, una di queste scatena la discussione.

Secondo me si tratta della rappresentazione della Madre Terra, dal cui ventre le mani dell’uomo estraggono il marmo, secondo la mia amica è la rappresentazione del dolore di una donna moglie di uno dei tanti cavatori periti in cava.
Mentre discutiamo così e stiamo quasi per soffocare a causa della finissima polvere di marmo scopriamo un altro tesoro: il proprietario di un negozietto di souvenir ha allestito una mostra sulle cave... entriamo. Ci colpisce subito all’ingresso la statua di una donna e la sua storia.

Cito testualmente:
“STELLA. Alle prime luci dell’alba solo un’unica Stella ancora salutava il cammino dei cavatori. Stella, così appunto si chiamava quella figura di donna che ogni mattina con la sua cesta sul capo scendeva dal paese di Colonnata per recarsi in città per comprare la verdura per il suo negozio. Ad ogni cavatore che incontrava era solita dire: “buongiorno e fat a modr”. E loro rispondevano “se Dio vorrà”. Tutto questo per i cavatori che salivano al lavoro era un segno di buon auspicio, tanto che si erano ripromessi di fare una statua alla loro buona “Stella” per ringraziarla. Ma le promesse spesso non vengono mantenute, e così Walter Danesi (il proprietario del negozietto e della mostra. N.d.R.) dopo tanti anni ha prestato fede alla promessa di quei cavatori che ogni giorno al primo bagliore di luce venivano accompagnati al lavoro con il saluto “buongiorno e fat a modr”.”


La piccola esposizione ci lascia senza fiato, ci sono alcune statue di marmo e tantissimi attrezzi che venivano e vengono usati in cava... incredibile... bellissimo... come doveva essere duro lavorare in cava, come deve esserlo ancora... quando può essere costato in fatica, sudore, dolore e lacrime il pavimento di marmo su cui camminiamo!!!
Si riparte, destinazione Campo Cecina. Anni addietro andavo spesso a Campo Cecina. Con il Gruppo Astronomico Viareggio si facevano spesso dei campi astronomici, e con i miei amici e compagni di merende si montavano le tende, si accendeva il fuoco, si mangiava, si beveva, si strimpellava la chitarra, si guardava il cielo e si aspettava l'alba... una volta dei ragazzi lasciarono dei cavalli... bè... tra il fuoco che crepitava in una piccola radura nel boschetto di abeti, il cielo stellato che si intravedeva tra le fronde, i cavalli che nitrivano e scalpitavano e la musicassetta dei sacred spirit che andava dallo stereo... ci siamo ritrovati a danzare intorno al fuoco come gli Indiani d’America.
La strada è bellissima, il panorama è mozzafiato... le nuvole corrono velocissime e vicinissime... un panino al rifugio C.A.I. (mt 1320 s.l.m.) e avanti sui prati... non prima di una visitina nella piccola cappella accanto al rifugio... ci sono posti che mi fanno sentire un po’ più vicino a Dio anche se sono anni che non vado più in Chiesa...
BELLISSIMO!!!

Le cave di marmo

Il Monte Sagro

Il mare e il golfo di La Spezia

I prati di Campo Cecina

Il sentiero

Ritorniamo alla moto, ormai s’è fatto tardi, non riusciremo più ad andare alla grotta di Equi Terme come avevamo stabilito... bè, pazienza, alla prossima gita. Continuiamo comunque verso Aulla. Per strada ci fermiamo a Tenerano, frazione di Fivizzano. Un piccolo paesino, un dedalo di stradine che salgono e scendono, tante casette, alcune purtroppo abbandonate e cadute in rovina... ci addentriamo affascinati, fantastichiamo sulle case che vorremmo comprare e rimettere a posto, su un ristorante che potremmo aprire... bè, si sta facendo sera, dobbiamo ripartire verso Aulla e poi in autostrada a Viareggio.
Che splendida giornata!!!
E la Burlamacca sventolò a Campo Cecina

Mancano 131 giorni all'alzabandiera
Anche quest'anno si svolgerà il motoraduno GMG, giornate mondiali Guzzi, il 14, 15 e 16 settembre 2007 a Mandello del Lario, piccola cittadina sulle sponde del Lago di Como, poco più a Nord di Lecco, dove sorge la fabbrica della Moto Guzzi. Il raduno attira Guzzisti (e non solo) da tutta Europa. Fantastica ed imperdibile la possibilità di visitare la fabbrica ed il museo storico.
Bei posti, fantastici panorami, tante Moto guzzi, tante persone simpaticissime, musica, animazione, cibo, sbornia galattica e tutti a dormire in tenda... devo aggiungere altro?!?
Guzzisti di tutto il mondo... armiamoci e partiamo
NON MANCATEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
Mancano 131 giorni all'alzabandiera
Domenica 2 settembre 2007, ore 7:30... suona la sveglia
UAAAAAARGH
Oh via, ci sia alza, colazione e via in moto verso Genova.
Devo dire che le volte che ero andato a Genova purtroppo non fu per piacere, non ero mai andato in centro, via di Porta Soprana, via San Lorenzo, il Palazzo dei Dogi,
Sono venuto a trovare una cara amica che oggi ha deciso di farmi da cicerone, a giro per vicoletti, carruggi e al porto antico.
Poi via in moto lungo
Un bagnetto, un po’ d’abbronzatura e due passi a Camogli e si riparte.
A Santa Margherita Ligure due passi sul lungo mare... incantevole.
Sono quasi le 19:00, il sole comincia ad essere basso e ad accendere i caldi colori del tramonto. Proseguiamo verso Rapallo e poi Chiavari. Tra i paesaggi spettacolari e i colori del tramonto vorrei avere un telecomando e fermare il tempo... ma non si può. Alle 19:51 ci aspetta a Chiavari il treno che riporterà la mia amica a Genova.
Uff... odio i treni... le persone ci salgono sopra, partono e chissà quando le rivedi. E anche questa volta è così. Lei sale, le porte si chiudono, il treno non è ancora partito, ma lei mi manca già.
All’uscita della stazione c’è un uomo in bicicletta che osserva con esagerato interesse la mia moto, mi avvicino, anche lui è un Guzzista, iniziamo a parlare... scoprirò troppo tardi che è un logorroico da competizione: mi sequestrerà per almeno 20 minuti parlando della sua Guzzi...
E’ stata una fantastica giornata, trascorsa con una fantastica persona.
Mancano 138 giorni all'alzabandiera 
Qualche tempo fa mi arrivò una e-mail sulla posta elettronica del lavoro, era Gabriele: sabato
La nottata è stata agitata, la sera prima ho avuto un battibecco con una cara amica, mi sveglio molto presto, va bè, pazienza, tanto c’ho un mucchio di cose da fare prima di partire.
Sbrigo tutte le incombenze che mi sono prefisso, preparo la moto, monto
Alla rotonda a Montramito dove ci dobbiamo trovare stanno facendo dei lavori... naturalmente mentre io ed un altro ragazzo aspettiamo da un lato, Gabriele ed un altro sono dall’altro... bè, ci potevano essere dubbi?!?
Finalmente siamo tutti, 6 persone, non conosco nessuno se non Gabriele, ma non importa, tra Motociclisti si fa presto a fare amicizia. Si parte.
Stabilito nuovo record del mondo: dopo
Pietrasanta, Seravezza, Ruosina, strada per Arni, galleria del Cipollaio... caspita, ma qui si va fortino... non sono abituato a queste velocità, vado sempre molto più piano... bè, comunque sono assieme a tre Monster, una Hornet e una Z1000, alla fin fine non vanno neanche troppo forte... va bè, via, vuol dire che oggi levo un po’ di ruggine dai cilindri!!! Passiamo Isola Santa, raggiungiamo Castelnuovo di Garfagnana e ci fermiamo per un caffè. Ci raggiungono anche Ascanio ed un altro ragazzo, facciamo due chiacchiere, loro però non possono venire... peccato, si perderanno una bella girata ed una splendida giornata. Si riparte verso il Passo delle Radici passando da Casone, la strada è un po’ più lunga ma più larga e meno ripida che da San Pellegrino in Alpe. Lungo la strada troviamo un gruppo di ragazzi a cavallo, rallentiamo e li passiamo quasi a passo d’uomo, magnifici animali! Raggiungiamo il Passo delle Radici, davanti al rifugio come sempre ci sono molti Motociclisti, mi cade l’occhio su una moretta stretta nella sua tuta di pelle, è assieme ad un bel gruppetto... mi piacciono le donne che guidano la moto... questa poi è anche carina... BRAVA!!!
Si prosegue, scendiamo verso Pievepelago, purtroppo del paesaggio questa volta non posso dirvi niente, non essendo abituato a camminare così forte e dovendo gestire un bestione di
Ad un certo punto la strada curva a sinistra e passa sotto una copertura di cemento... imposto la curva... mentre sono in piega mi trovo faccia a faccia con un’altra moto che è nella mia corsia perchè sta sorpassando una fila di macchine... incosciente!!! Lui ha un attimo di esitazione, la sua moto sbacchetta, io mi rialzo dalla piega, per fortuna ho spazio... ci sfioriamo... è andata bene!!! Imbecille!!! Il tutto dura una frazione di secondo, ma mi pare una vita!!! 1000 volte imbecille!!!
Raggiungiamo la deviazione che porta al Lago Santo, parcheggiamo e ci incamminiamo verso il rifugio-ristorante.
Il lago Santo è uno dei laghi più spettacolari presenti sul territorio del Comune di Pievepelago. Si trova esattamente a




Ci incamminiamo nel bosco lungo la sponda del lago




e raggiungiamo il rifugio Giovo

dove ci aspetta un lauto banchetto. Lo dico sempre io: una motogirata senza un buon pranzo o uno spuntino è come... mmmh, lo dico sempre, ma non sono sicuro di poterlo scrivere... è un po’ scurrile!!!
Bè, eccoci seduti a tavola...

ma abbiamo tutti poco appetito, ci teniamo leggeri (eheheheheheh!!!): qualcuno prende le tagliatelle con i funghi, qualcuno il riso ai funghi, qualcun’altro la pasta alla Montanara (pomodoro, pancetta e piselli). Per secondo qualcuno ordina una grigliata mista (bistecca di maiale e salsiccia) e patate fritte mentre io mi butto su un piatto tipicamente estivo: cinghiale in umido con polenta... DIVINO!!! Poi dolce e caffè, il tutto per 18,5 Euro a testa... mi monta un nervoso se penso che a Viareggio ne spendi 20 per una pizza e una birra!!!
C’è anche il tempo per vedere gli ultimi 20 minuti delle qualifiche della MOTOGP:
Ma pensate l'attenzione che c'è qui per il turista: sono persino indicati i punti dove c'è linea per i telefonini, con tanto di tacche di segnale disponibili!!!

